Treni, arriva la seconda stangata tariffaria
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fonte:
- la Repubblica
Da ottobre rincari del 10%. Pendolari: più 3,5%. Consumatori in rivolta L`Unione, Margherita e Verdi si oppongono Possibile una raffica di ricorsi al Tar
ROMA – Appena il tempo di digerire l`ultimo forte rincaro dei treni, a Capodanno, ed eccone un altro all`orizzonte. Arriverà in autunno quando i viaggi a media e lunga percorrenza – nelle intenzioni delle Fs – costeranno un altro 10% in più, in media. La nuova stangata è delineata nel Piano Industriale delle Ferrovie che i consiglieri di amministrazione hanno discusso a fine dicembre. Le Fs mettono anche in conto – nel Piano – che alcune Regioni riconosceranno un ritocco per i treni regionali, recupero dell`inflazione e dei costi per nuovi vagoni. L`aumento sarebbe del 3,5% e investirebbe il popolo dei pendolari. Un anno difficile – Da questo Capodanno viaggiare è più caro. Gli aumenti sono andati dal 3% per i treni meno affollati fino al 15% della “serie A“ (Alta Velocità, Eurostar, alcuni Intercity). A inizio febbraio poi le Fs hanno messo mano agli Espresso e agli Interregionali. Il biglietto – calcolano i consumatori – è salito in media di 90 centesimi, l`abbonamenti di 2,5 euro. Dal primo ottobre si profila il terzo aumento dell`anno. Il piano delle Ferrovie parla genericamente di una crescita del 10% per i viaggi a media e lunga percorrenza. Come già a Capodanno, i treni di pregio (Alta Velocità, Eurostar, Intercity) potranno costare anche il 15% in più. I treni meno usati, fino al 3%. L`anno prossimo, il 2008, dovrebbe essere di tregua. Niente cattive notizie. Ma le Ferrovie già prevedono che i prezzi cresceranno ancora, dal 2009 al 2011, del 5% all`anno. Il bilancio – Alla fine dei conti, tra l`aumento di Capodanno e quello in arrivo a ottobre, italiani e turisti pagheranno 130 milioni in più per viaggiare. Un danno per loro. Un tonico, invece, per i conti delle Fs che puntano a ridurre le perdite di due terzi quest`anno. Il 2006 è agli archivi con un buco vicino ai 2 miliardi. Certo, l`aumento di ottobre – scritto nel Piano Industriale, ma non ancora deliberato – dovrà superare l`esame del governo e quello dei partiti. L`amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, già sdrammatizza l`impatto di queste decisioni: un incremento dei prezzi del 5% produrrebbe una crescita modesta dell`inflazione. Il suo Piano Industriale la fissa allo 0,01%. Il no del centrosinistra. Convincere, però, i partiti dell`Unione non sarà cosa semplice. Dorina Bianchi della Margherita, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, parla di tariffe “ormai inaccettabili“. Prima di toccarle ancora “bisognerà valutare se il servizio ai clienti migliora dopo i rincari di Capodanno“. Il Verde Tommaso Pellegrino sottoscrive, mentre il senatore Graziano Mazzarello (Ulivo) già chiede un`audizione dei vertici delle Fs in commissione Lavori Pubblici. I consumatori. Le stesse associazioni di cittadini e consumatori si mettono di traverso sul binario. L`Adusbef e la Federconsumatori minacciano il ricorso al Tar. Il Codacons è convinto che le voci di rincari siano solo “uno scherzo di carnevale di pessimo gusto“. Mentre l`Adoc pretende una commissione indipendente che valuti intanto pulizia, comodità e puntualità dei treni.
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