19 Febbraio 2007

“Non si toglie la casa a una famiglia“

“Non si toglie la casa a una famiglia“
Il difensore civico Cerofolini: vediamo di rimediare. I consumatori: marcia sulla prefettura

“SIAMO IN UN PAESE fortemente squilibrato, dove si concedono condoni per tutti, ma non ci sono meccanismi per impedire che genitori in gravi difficoltà economiche perdano la casa per colpa di un debito non pagato al Comune dal figlio“. Fulvio Cerofolini, difensore civico di Tursi, auspica “che il Comune possa trovare soluzione al caso disperato“ – denunciato dal Secolo XIX – di Ornella Burlando, 57 anni, invalida in seguito a ictus, che si è vista vendere all`asta la casa indipendente di salita Aggio dove era nata e dove tuttora vive col marito Michele Tortarolo, 60 anni, ex camionista disoccupato. Su iniziativa del Tribunale, l`abitazione è stata pignorata e venduta per 31 mila euro per pagare 12 mila euro di multe a carico del figlio ventottenne della coppia. “Questo è il classico esempio di burocrazia cieca“, tuona il responsabile regionale di Assoutenti, Furio Truzzi. Che annuncia, per martedì 27 febbraio, una manifestazione dei consumatori “per impedire che si ripetano disavventure come quella toccata ai coniugi Tortarolo“. “In occasione della seduta del consiglio comunale di martedì 27 – anticipa Truzzi – daremo vita a un sit in davanti a Palazzo Tursi e poi ci sposteremo in corteo sino alla sede della Prefettura“. All`iniziativa aderiscono anche Cittadinanzattiva, la Casa del consumatore, il Codacons, il Movimento consumatori, l`Associazione consumatori e utenti, Confconsumatori. L`obiettivo è ottenere un incontro col prefetto Giuseppe Romano “al quale ripeteremo la richiesta di una task force che “filtri“ le istanze di pignoramento che scattano in automatico per i debiti superiori agli 8 mila euro“. In altre parole, i servizi sociali e l`ufficio Tributi del Comune dovrebbero valutare caso per caso prima di concedere il via libera alla vendita di immobili per ottenere il saldo dei crediti di Tursi. “Anche perché – conclude Truzzi – le “cartelle pazze“ incombono e non sono rare le ipoteche accese dal Comune sugli appartamenti dei cittadini per debiti in realtà già pagati“. Anche Cerofolini spera in una soluzione “non traumatica“ ma avverte: “Spetta al Comune decidere, in via eccezionale, se bloccare il procedimento e concedere magari di rateizzare la cifra dovuta. Teoricamente – continua il difensore civico – vista la particolare situazione di disagio della famiglia, potrebbe anche azzerare il debito. Ma in questo caso creerebbe un pericoloso precedente. Credo, infatti, che la legge vada sempre rispettata e non deve assolutamente passare l`idea che le multe, alla fine, si possono anche non pagare e che è possibile farla franca“. “Del resto – dice ancora Cerofolini – la signora Burlando e il marito hanno ricevuto numerosi avvisi e solleciti da Gestline“. Il difensore civico, già sindaco di Tursi, difende l`operato della società che svolge il servizio di esattoria per conto del Comune: “Il sequestro dell`abitazione è solo l`ultimo atto. Prima che avvenga il pignoramento è possibile fare ricorso o chiedere appunto di dilazionare il pagamento. Invece, dai signori Tortarolo non è giunto alcun cenno. E forse avrebbero anche potuto tirare le orecchie a quel figlio che li ha messi nei guai“. Cerofolini attribuisce al Comune un`unica mancanza, peraltro ininfluente nel caso specifico: “A differenza di altri enti pubblici che hanno concesso ufficialmente la possibilità di riscuotere i crediti a rate, il Comune non ha ancora sciolto le riserve in questo senso“.

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