Il contenzioso Le associazioni dei consumatori incontrano l`azienda e gli azionisti
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fonte:
- Il Secolo XIX
CONGUAGLI sulle fatture del gas pagate dai genovesi: i consumatori puntano i piedi, vogliono essere rimborsati da Iride. Iride ribatte che nulla è dovuto. Dopo che l` Autorità per l`energia elettrica e il gas è intervenuta per la seconda volta nei confronti di Amga-Iride, intimandole di conguagliare gli utenti danneggiati dall`applicazione della tariffa più alta, e dopo che l`assessore comunale Mario Margini, consigliere di amministrazione di Iride, è intervenuto politicamente in difesa dei diritti dei clienti (“se qualcuno ha pagato di più deve essere conguagliato“) – i consumatori battono cassa. Iride ribatte spiegando di non essere in possesso della determinazione dell`Autorità, ma solo di “una comunicazione dell`ufficio legale contenente un invito a provvedere ai conguagli“. Si tratta, appunto, della lettera datata 7 febbraio 2007 in base alle quale i consumatori rivendicano il diritto al conguaglio. “La politica tariffaria applicata non ha comportato alcun ricavo aggiuntivo – replica Iride – ma ha perseguito la finalità di una corretta attribuzione dei costi di gestione“. Iride – disponibile a incontrare i consumatori spiega inoltre che “al fine di ottenere un accertamento circa la legittimità della metodologia tariffaria da essa applicata nel periodo di cui sopra (materia su cui il Tar non si era pronunciato) si è rivolta al Consiglio di Stato ed è in attesa di decisione“. Sul fronte opposto il modulo per la richiesta di rimborso è già pronto. Lo si può scaricare da internet oppure ritirare presso la sede di una delle dieci associazioni scese in campo: Acu, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Lega consumatori, Mdc, Movimento consumatori e Unc. I margini per vincere sembrano esserci. L`assessore allo Sviluppo economico che siede anche nel cda di Iride ha scolpito che la “questione è politica, non solo amministrativa“. Di più: la candidata sindaco, Marta Vincenzi, è nota per avere preso posizioni critiche verso le società controllate dal Comune e in difesa dei consumatori. Roberto Bazzano, presidente operativo del gruppo Iride, non può ignorare gli elementi politici della vicenda. Che Iride debba pagare lo mette nero su bianco l`ufficio legale dell`authority nella lettera datata 7 febbraio, con la quale l`Autorità interviene per la seconda volta in una vicenda risalente al 2004. Erano stati la concorrente Unigas, e l`associazione degli amministratori condominiali Anaci a segnalare il piano tariffario gas di Amga: quello comunicato all`Autorità si differenziava da quello applicato in fattura. Ripresa dall`authority, Amga aveva pagato una multa, ma si era rifiutata di conguagliare i clienti e, difesa dal migliore pool legale della città, ha chiesto al Consiglio di Stato di entrare nel merito del contenzioso. Il 7 febbraio l`authority è tornata a chiedere alla società il conguaglio. Secondo le stime di Assoutenti, in ballo ci sarebbero tra intonro ai 17 milioni di euro e oltre 250 mila utenti: rimborsi annui procapite tra i 36,53 e gli 89,66 euro. Gli azionisti Iride, intanto, si fanno da tramite per un incontro tra le parti. “Il provvedimento è un atto formalizzato da un`autorità giudiziaria e come tale merita considerazione – commenta Ivan Drogo, segretario dell`associazione -. Come azionisti ci interessa stabilire una corretta collaborazione tra gli utenti, molti dei quali sono anche azionisti, e i vertici societari“. Da qui l`incontro fissato con i consumatori tra oggi e domani e quello chiesto all`azienda la prossima settimana. La tabella (fonte Assoutenti) pubblicata sopra mostra il rimborso medio al quale hanno diritto gli utenti (con o senza riscaldamento autonomo) rispetto ai quattro anni termici contestati. La terza colonna riporta la differenza tariffaria contestata e in base alla quale gli utenti avrebbero diritto al conguaglio.
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