10 Febbraio 2007

Benzinai contro Bersani A fine mese altri quattro giorni di sciopero

ROMA Altri quattro giorni di sciopero. Dopo “la straordinaria adesione“ alla serrata del 7 e dell`8 febbraio, i rappresentanti dei benzinai hanno annunciato ieri che gli impianti resteranno chiusi anche dal 27 febbraio al 2 marzo: un blocco che rientra nel pacchetto di 14 giorni annunciati contro il disegno di legge sulle liberalizzazioni. Contro l`annuncio dei gestori delle pompe di benzina si sono levate le proteste delle associazioni dei consumatori, che hanno invitato il ministro Bersani a non cedere alle pressioni. In difesa dei benzinai è intervenuto invece Silvio Berlusconi che ha parlato di “80 mila benzinai che vengono privati del pane per favorire le coop rosse“. Contro gli scioperi sono immediatamente insorte le associazioni dei consumatori. “La Commissione di garanzia sugli scioperi deve intervenire con urgenza“, ha detto ad esempio il Codacons, ricordando “i gravissimi danni ai cittadini“ che ne verrebbero. Anche l`Unione petrolifera si è fatta sentire. Il presidente Pasquale De Vita nota: “Siamo ancora in attesa della convocazione del ministro. Quando saremo convocati rappresenteremo la posizione dell`industria petrolifera che sostanzialmente può riassumersi in un atteggiamento ovviamente favorevole al principio della liberalizzazione, ma di assoluta insoddisfazione per la parzialità dell`intervento“. Tra i punti più contestati del ddl in questione, c`è il tema della libertà di vendita (la possibilità di fare il pieno di benzina al supermercato) e l`abolizione delle distanze minime tra un distributore e l`altro, il che dovrebbe favorire la nascita di nuovi impianti.

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