Striscia, i pacchi e Pollidori
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fonte:
- Supereva
La guerra tra i due colossi d`argilla del preserale per la contesa dei polli d`oro, i telespettatori, ha segnato ieri un`altra tappa. Il pubblico ministero Pietro Pollidori ha deciso il proscioglimento di Antonio Ricci, Ezio Greggio e Max Laudario, iscritti dalla Procura di Roma nel registro degli indagati per diffamazione nei confronti dei responsabili del programma rivale. Il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce aveva ritenuto gravemente offensive le dichiarazioni fatte qualche tempo fa dalla banda di Striscia, coinvolgendo nello straziante e insopportabile dolore anche il povero Flavio Insinna, conduttore della trasmissione-pacco. La strana coppia di fatto, forte dell`accordo sui PACS, aveva quindi ritenuto di doversi rivolgere ad un magistrato, possibilmente adatto alla situazione. E chi meglio di Pollidori? Secondo quanto insinuato malignamente dal programma di Mediaset, che aveva in realtà rilanciato una denuncia di Codacons e Adusbef, le battagliere associazioni di consumatori, le vincite dei concorrenti di affari tuoi venivano pilotate. Cosa ovviamente non attendibile: quando mai infatti si è sentito di programmi televisivi taroccati, soprattutto quando in gioco ci sono milioni di euro? Senz`altro mai. Perfino i telespettatori più piccini sanno bene che in TV tutto è assolutamente al di sopra di ogni sospetto. Conduttori, autori, tecnici e maestranze sono senza macchia e senza alone, ma soprattutto, i direttori sono sempre e comunque esseri puri e disinteressati. Alla RAI come a Mediaset. Non deve averla però pensata così quell`impuro di Pollidori, probabilmente avvezzo ad ambienti ben più contaminati della cristallina televisione italiana. Il giudice ha quindi stabilito che allo stato dei fatti non sussistono elementi di diffamazione nei servizi televisivi diffusi dal programma di Antonio Ricci. I vertici di Striscia hanno così commentato la notizia: “Un segno che quanto messo in dubbio da noi dopo le segnalazioni di Codacons e Adusbef non era certo diffamante e forse meritava, più che una denuncia della RAI, una risposta ai telespettatori che pagano il canone. Del resto, la strana casualità dei super-pacchi che rimangono in gioco fino alle battute finali di Affari Tuoi continua, com`è successo ad esempio negli ultimi due giorni con i pacchi da 500.000 e 250.000 euro“.
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