10 Febbraio 2007

Benzinai, altri 4 giorni di stop

La protesta continua. I benzinai non intendono mollare. E alzano il tiro nonostante la convocazione del ministro Bersani che li aspetta il prossimo 14 febbraio. Così rilanciano sul tavolo ben quattro giorni di sciopero. Dopo le 48 ore di stop che hanno chiuso i distributori fino a giovedì notte, i gestori annunciano una nuova serrata. Niente carburante dal 27 febbraio al 2 marzo. “Un nuovo fermo segnale di dissenso indirizzato a Bersani – sottolineano in una nota congiunta le organizzazioni di categoria Faib-Aisa, Fegica e Figisc-Anisa – riunite ieri per valutare sia gli esiti dello sciopero dei giorni scorsi, sia la convocazione ricevuta dal dicastero. “Convocazione che – precisano i gestori – continua ad alludere a una posizione del governo di chiusura pregiudiziale alle sollecitazioni dei gestori che vuole il testo del ddl annunciato come non modificabile“. Alla base della vertenza dei benzinai – lo ricordiamo – c`è il dossier liberalizzazioni. Ed in particolare quelle norme, contenute al primo articolo del ddl che sta per arrivare in Parlamento che prevedono l`eliminazione di limiti di distanza tra i vari distributori, dei parametri per la localizzazione degli impianti, nonchè la possibilità di vendere carburanti anche associati alla vendita di altri prodotti. Passaggi che i gestori leggono come la creazione di una strada preferenziale alla vendita dei carburanti negli ipermercati e supermercati. Un`apertura che invece piacerebbe molto ai consumatori. Come ribadiscono Adusbef e Federconsumatori che stigmatizzando il nuovo sciopero dei gestori ricordando come grazie alla grande distribuzione i prezzi di benzina e gasolio potrebbero scendere, a favore degli automobilisti, intorno ai 9 centesimi a litro, con un risparmio pari a 100 euro all`anno di costi diretti per ogni auto. I consumatori del Codacons auspicano un intervento urgente della Commissione di garanzia “contro la serrata di 4 giorni indetta oggi dai benzinai“, paventando, in caso contrario i presupposti di omissione di atti d`ufficio. E sulla vicenda, mentre dal dicastero di Bersani arriva il commento: “singolare proclamare altri quattro giorni di sciopero prima di un incontro già fissato“, resta aperto anche il fronte dei petrolieri: “Siamo ancora in attesa di essere convocati“, ha detto il presidente dell`Unione Petrolifera, Pasquale De Vita che ha aggiunto: “Rappresenteremo la posizione dell`industria petrolifera vale a dire un atteggiamento favorevole alla liberalizzazione ma di assoluta insoddisfazione per la parzialità dell`intervento“.

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