7 Febbraio 2007

I consumatori: “Chiarezza e pulizia“

Adusbef, Codacons e Adiconsum chiedono al governo di rendere il credito più trasparente
I consumatori: “Chiarezza e pulizia“

Roma L`esito dell`indagine dell`Antitrust sui costi dei conti correnti bancari in Italia risultati in media nettamente superiori a quelli del resto dell`Europa, viene rimarcato dalle organizzazioni dei consumatori che chiedono, ora, provvedimenti correttivi, e anche punitivi. L`indagine Antitrust “è una vera Caporetto per l`Abi, che fino a ieri sfornava veline acriticamente riprese dai mass media, per contestare vent`anni di denunce e monitoraggi dell`Adusbef, secondo i quali, i costi delle banche italiane erano le più care del mondo“, sottolinea l`associazione dei consumatori guidata da Elio Lannutti. L`Abi, associazione bancaria, prosegue che “dichiara oggi disponibilità a collaborare, non è la stessa che commissionava indagini taroccate spacciandole per veritiere? Che ha sempre rifiutato il confronto serio?“.Adusbef, “nel riservarsi di portare ancora una volta in giudizio le banche per chiedere loro, dopo l`indagine Antitrust, il sacrosanto risarcimento per mezzo secolo di soprusi bancari, oltre ad attendere pubbliche scuse dall`Abi“, chiede “alle banche più sensibili, se non sia tempo di presentare il conto ad un`associazione arrogante e prepotente, arrivata al capolinea“. Incalza l`Abi, in una nota, anche il presidente Codacons, Carlo Rienzi: “Chiediamo di consentire l`ingresso delle banche straniere in Italia applicando le tariffe praticate all`estero. Così il costo medio di un conto corrente scenderebbe fino ai 100 euro“.“A questo punto – afferma da parte sua l`Adiconsum – è necessaria una fortissima accelerazione del confronto con l`Abi, partendo senza indugi dall`accordo per la penale di estinzione anticipata dei mutui prima casa, prevista dal decreto Bersani e con le singole banche, rendendo generali le scelte che oggi sono solo di alcune di esse“. L`Adiconsum rilancia il dialogo con l`Abi di Palazzo Altieri chiedendo, insieme “alla necessaria riduzione delle condizioni applicate alla clientela non più rinviabile“, anche che le condizioni applicate alla clientela “abbiano una durata minima di un anno prima di ogni possibile variazione, in attesa della decisione ufficiale del ministero dello Sviluppo Economico che abolisca qualsiasi compenso per chiusura e trasferimento del conto titoli“.L`Adiconsum insiste anche nel richiedere che “il conciliatore bancario che sarà presentato dall`Abi sia sostanzialmente modificato prevedendo la presenza delle rappresentanze della clientela e la gratuità per la clientela“. Ancora, l`associzione chiede di “ampliare la possibilità di confronto attualmente previsto per i soli prodotti Patti Chiari a tutti i prodotti di tutte le banche“ oltre “all`immediata applicazione senza inutili perdite di tempo di tutte le previsioni del decreto Bersani e, intelligentemente, di quelle previste nel Disegno di legge sulle liberalizzazioni“.

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