Distributori chiusi due giorni, ma non nel Veneto
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fonte:
- Il Gazzettino
È scattata ieri sera l`annunciata serrata di due giorni degli impianti stradali di distribuzione dei carburanti. Sulla protesta, indetta per contestare i provvedimenti di liberalizzazione del settore, i gestori si sono spaccati. A livello nazionale le organizzazioni di categoria Faib-Aisa, Fegica-Cisl e Figisc-Anita hanno deciso senza incertezze lo sciopero: nel mirino il ddl messo a punto dal ministro Bersani che mira, attraverso misure di liberalizzazione, ad attuare nel settore un`effettivo regime di concorrenza con conseguente diminuzione dei prezzi dei carburanti e immediato beneficio per gli automobilisti. In particolare, le organizzazioni dei gestori contestano il progetto di rendere effettiva la presenza della Grande distribuzione organizzata (cioè supermercati e centri commerciali) nella vendita di benzina e gasolio: attualmente, in tutt`Italia, esistono soltanto otto distributori di carburanti gestiti da supermercati.In realtà, in molte zone d`Italia numerosi gestori hanno detto no allo sciopero. In particolare, l`adesione alla serrata nel Nord Est è poco più che simbolica. Nel Veneto i gestori delle province di Padova, Rovigo, Treviso, Venezia e Verona hanno deciso a larga maggioranza di non effettuare questo sciopero che risulta “contro gli automobilisti“. Caso mai -hanno aggiunto- la protesta dovrebbe essere indirizzata contro le compagnie petrolifere. E intanto il Codacons (consumatori) denuncia “speculazioni sui prezzi“ nelle ultime ore che hanno preceduto l`inizio della serrata dei benzinai e chiede l`intervento della Guardia di Finanza e del ministero per lo Sviluppo economico. “I gestori responsabili -afferma il Codacons- dovranno essere denunciati per aggiotaggio a danno degli utenti“.
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