7 Febbraio 2007

Primo giorno di sciopero dei benzinai

Primo giorno di sciopero dei benzinai. E se il test della Sicilia, dove la chiusura dei distributori è scattata con un giorno d`anticipo, sarà confermato anche altrove, c`è da ritenere che l`adesione allo sciopero sarà massiccia. Sull`isola infatti 9 pompe su dieci sono rimaste chiuse. La Faib romana si aspetta almeno un 70% di adesioni ma già ieri a Torino, faceva rilevare la Faib piemontese, il 50% dei benzinai ha chiuso in anticipo perché aveva finito il carburante visto l`assalto degli automobilisti per garantirsi il rifornimento. Anche a Roma alcune pompe avevano esaurito la benzina prima del previsto e le code per rifornirsi di carburante hanno messo a dura prova la pazienza dei clienti. Oggi si faranno i primi conti ma ieri molte federazioni regionali, come la Faib campana, hanno dato il proprio appoggio alla protesta. L`agitazione si concluderà venerdì mattina alle 7 mentre lungo le autostrade i gestori hanno chiuso le pompe ieri sera alle 22 e riapriranno giovedì sera alla stessa ora. L`adesione si preannuncia pressoché totale ed è per questa ragione che il prefetto di Roma Achille Serra ieri mattina ha incontrato le sigle sindacali dei benzinai (Faib-Confesercenti, Fenica-Cisl e Figisc-Anisa) chiedendo ai sindaci della provincia di “assicurare livelli minimi di servizio nelle giornate dell`astensione“ per assicurare il diritto alla mobilità “strumentale anche alla tutela della vita e della salute“. In concreto significa che almeno il 50% delle pompe di turno la domenica dovrà assicurare il servizio. Anche l` Unione petrolifera è stata sensibilizzata “sulla necessità di assicurare i rifornimenti ai distributori“. I distributori hanno ottenuto la solidarietà del segretario della Cisl, Raffaele Bonanni secondo il quale “sarà sempre tardi“ quando il governo incontrerà i benzinai.Critico è invece il leader della Uil, Luigi Angeletti: “I consumatori non possono pagare una diminuzione di concorrenza“. Per Adusbef e Federconsumatori “non si tratta di uno sciopero ma di una serrata vera e propria, una drammatizzazione eccessiva che comporterà forti disagi per i cittadini“. Mentre il Codacons denuncia “stranezze legate ai prezzi“ segnalate dai consumatori. In sostanza l`associazione teme che qualcuno, tra i gestori, abbia alzato i prezzi alla vigilia della chiusura e chiede l`intervento della Guardia di Finanza. Nel mirino dei gestori c`è il ddl sulle liberalizzazioni, varato dal governo, che abolisce le distanze minime tra un impianto e l`altro e apre a tutto l`ampio segmento del non-oil e che, accusano, favorirebbe la grande distribuzione organizzata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this