7 Febbraio 2007

Sorpresa, i vigili tornano tra noi

Lo sparamulte elettronico è ancora di là da venire e, guarda caso, a Roma sono ricomparsi i vigili urbani in tutti i principali nodi viari. La notizia è confermata dal comandante del Primo Gruppo della polizia municipale Angelo Giuliani: “Il comando generale del corpo ha esortato tutti i dirigenti a privilegiare il servizio esterno su quello interno. Ovviamente là dove possibile“. Tradotto: molti vigili di solito impegnati nel lavoro d`ufficio sono stati mandati per strada a cercare di domare il traffico cittadino. Il tutto in attesa che i 480 agenti con contratto di assunzione a tempo determinato e ancora in formazione prendano finalmente servizio. Lo faranno entro la fine del mese: dopo una settimana di addestramento sul campo fra i diversi gruppi, dal 21 al 27 febbraio, indosseranno la divisa del corpo e saranno operativi il 28. La decisione di spostare le forze sul campo, spiegano dal corpo, non sarebbe legata al rinvio dell`operatività delle telecamere per le multe, ma che, di certo, segnala un ritorno alla centralità del ruolo dei pizzardoni. “Ne siamo contenti“, spiega il segretario romano del Sulpm, Alessandro Romano, “perché, al contrario di un congegno meccanico o di un ausiliario del traffico con la casacca gialla, un vigile può svolgere funzioni di prevenzione generale, sia nei confronti delle infrazioni al codice della strada, sia riguardo gli episodi di microcriminalità“. MULTE PIÙ SALATE La maggior presenza sulla strada e l`avvento dello “sparamulte“ arrivano in simultanea con l`aumento del costo delle multe previsto dalla Finanziaria 2007. Non è infatti un segreto che, a fronte di una riduzione dei finanziamenti ai comuni il governo abbia deciso di risarcire gli enti locali “adeguando“ le multe al costo della vita. In teoria, il provvedimento introdotto da un decreto del ministro della Giustizia, d`intesa con i ministri dell`Economia e dei Trasporti aggiorna le sanzioni “in misura pari all`intera variazione dell`indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel biennio 1 dicembre 2004-1 dicembre 2006“, aumentandole del 3,6%. In pratica però ad aumentare sono le violazioni amministrative, divieto di sosta, velocità, ma non quelle delle violazioni più gravi quali la guida in stato di ebbrezza e sotto sostanze stupefacenti, l`omissione di soccorso e le gare di velocità. ALLERTA CONSUMATORI Non stupisce dunque che le associazioni di consumatori cerchino di allertare i cittadini e impartiscano, ove possibile, istruzioni su quali tipi di multe siano lecitamente verbalizzabili attraverso le telecamere elettroniche. Più in particolare, il Codacons, in merito al provvedimento che consentirà ai vigili della capitale di elevare multe per divieto di sosta anche attraverso telecamere, ha voluto ricordare al sindaco di Roma Walter Veltroni che la contravvenzione a distanza può essere effettuata per la doppia fila solo se si tratta di sosta vera e propria a non “fermata“. “Alla luce delle disposizioni del Codice della Strada“, afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, “sono necessari alcuni accorgimenti. La rilevazione dell`infrazione dovrebbe infatti essere tarata su un minimo di minuti in cui la sosta può definirsi fermata. In alternativa dovrebbero essere apposti cartelli di divieto di fermata escludendo però gli ingressi delle scuole, delle farmacie, e di altri luoghi dove è necessario sostare brevemente“. “Ovviamente“, prosegue il ragionamento del rappresentante del Codacons, “nemmeno la presenza a bordo del titolare dell`auto può bastare poiché è inconcepibile che una mamma, per consegnare il bimbo all`asilo, debba farsi accompagnare dalla colf o da un`altra persona. Non vorremmo che una valanga di ricorsi da parte degli automobilisti possa poi vanificare gli effetti di una giusta battaglia“.

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