6 Febbraio 2007

La proposta di legge presentata da Milana (Dl)




NOVE articoli per rivoluzionare turni e orari delle farmacie nel Lazio, finite sotto i riflettori dopo la denuncia del Codacons e la sollecitazione dell?Antitrust per la cancellazione dei vincoli regionali sugli orari di apertura delle farmacie. La proposta di legge è stata presentata ieri dal vice presidente del Consiglio regionale, Guido Milana. Una proposta che va ad abrogare le norme esistenti e fissa poche, nuove regole finalizzate alla liberalizzazione dell?esercizio delle farmacie. La proposta ha già ricevuto il plauso del capogruppo della Margherita, Mario Di Carlo e del capogruppo della Rosa nel Pugno del Campidoglio che propone di iniziare con l?apertura domenicale delle farmacie comunali. «L?obiettivo è soprattutto quello di liberalizzare orari, turni e ferie delle farmacie, oggi stabiliti su base regionale – spiega Milana – in tal modo si consentirebbe ai cittadini di accedere ai farmaci senza l?estenuante caccia al tesoro a cui sono costretti oggi, soprattutto in alcuni giorni della settimana». Troppi paletti, dunque, sia per il numero delle farmacie consentite sia per gli orari imposti. Ma cosa cambierà con la nuova legge, che andrà all?esame del Consiglio regionale nelle prossime settimane? Molto. Attualmente, per quanto riguarda gli orari, è stabilito un turno settimanale di 44 ore in servizio diurno che va dalle 8.30 alle 20. La proposta di legge Milana porta invece l?orario di apertura settimanale da un minimo di 48 a un massimo di 78 ore, con orari di apertura che vanno dalle 7 alle 22. Ancora, l?apertura nei giorni festivi è consentita ad una farmacia su 4, con la nuova legge saranno almeno una su 2. Sparisce poi l?obbligo di riposo settimanale e anche la chiusura per ferie diventa facoltativa e pianificata a livello comunale. Un?altra importante novità è data proprio dalla semplificazione delle procedure e della disciplina. Verrà infatti demandata ai Comuni l?adozione di un piano annuale (entro il 30 marzo) che garantisca l?apertura per ogni giorno dell?anno di almeno la metà delle farmacie presenti nel territorio. Sempre in questo piano del Comune, si prevede anche la turnazione delle farmacie presenti nel territorio in occasione di eventuali periodi di ferie. Attualmente, invece, il piano annuale delle ferie delle farmacie pubbliche e private viene stabilito dalla Asl competente, su proposta dell?ordine provinciale dei farmacisti. Nessuna variazione, invece, per quanto riguarda le sanzioni previste per la violazione della legge, che vanno da un ammenda di minimo 1032,91 euro a un massimo di 2582,28 euro e la chiusura della farmacia da un minimo di 3 a un massimo di 10 giorni. «Credo sia giunto il momento – sottolinea il vice presidente del Consiglio regionale, Milana – di superare quelle leggi arcaiche che, In Italia, fissano paletti troppo rigidi, tese a tutelare oltre ogni limite una casta e impediscono a 34 mila farmacisti, giovani laureati e abilitati, di entrare nel mercato. Il segnale, quindi, è quello che va verso la massima liberalizzazione in uno spirito che superi i privilegi di singole categorie».

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