6 Febbraio 2007

LIBERALIZZAZIONI/CODACONS:BENZINA, SI SEQUESTRINO I SELF SERVICE

Roma, 5 feb. (APCom) – Il Codacons ha inviato un esposto per chiedere a 102 procure della Repubblica il sequestro dei distributori di benzina self service e di accertare eventuali illeciti legati ai prossimi scioperi dei benzinai. “Gli impianti self service – sostiene il Codacons in una nota – non rientrano nelle strutture gestite dal personale dei distributori di benzina e, di conseguenza, non possono essere disattivati dai gestori stessi“. “In tal caso, infatti, si potrebbe realizzare un boicottaggio vietato dalla legge e una interruzione di pubblico servizio penalmente rilevante“, spiega l`associazione in una nota. “In caso di automobili in panne per mancanza di benzina – prosegue l`associazione – si potrebbe verificare anche un abbandono di individui in stato di necessità e un pericolo gravissimo alla circolazione, considerato che se sulle autostrade si bloccano le auto per mancanza di benzina si realizza una sosta vietata per lungo tempo in aree dove ciò non è consentito“. Alle società concessionarie di autostrade l`associazione chiede di contestare “l`inadempimento alla concessione nei confronti di quei benzinai che chiuderanno gli impianti sulle autostrade stesse, e di avviare la procedura di revoca delle concessioni per colpa grave“. Infine il ministero per lo Sviluppo – conclude il Codacons – dovrà avviare un`indagine sugli scioperanti “al fine di valutare la legittimità delle autorizzazioni alla vendita di carburanti, dando indirizzi alle regioni competenti affinché revochino tali autorizzazioni“.

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