6 Febbraio 2007

CODACONS A 16 PROCURE “SEQUESTRARE STADI NON A NORMA“

CODACONS A 16 PROCURE “SEQUESTRARE STADI NON A NORMA“

Gli stadi non a norma vanno posti sotto sequestro. E` l`assunto di fondo di un esposto presentato oggi dal Codacons alle Procure della Repubblica di Roma, Ascoli, Cagliari, Milano, Bergamo, Catania, Verona, Firenze, Empoli, Livorno, Messina, Parma, Reggio Calabria, Udine, Siena e Genova, in cui si chiede alla magistratura di procedere al sequestro cautelativo degli stadi delle rispettive citta`, impedendo l`accesso al pubblico negli stessi, fino a che gli impianti non saranno messi a norma. In particolare nel caso dello stadio Olimpico di Roma, si rileva la presenza di uno spazio dal quale i tifosi possono accedere senza biglietto e senza essere sottoposti ad alcun controllo. Secondo il coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori, “gli stadi italiani non sono sicuri e possono rappresentare un serio pericolo. La situazione, nota a tutti, emerge con particolare forza dopo la morte del poliziotto a Catania. La causa degli stadi non a norma risiede nelle deroghe e proroghe al Decreto Pisanu, che rigorosamente disponeva la messa in sicurezza degli impianti. Ne consegue che gli stadi che non sono stati adeguati a tale normativa, non potendo garantire adeguata sicurezza, rappresentano un pericolo per le persone e, di conseguenza, devono essere immediatamente posti sotto sequestro e chiusi“.

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