6 Febbraio 2007

Sotto accusa il nuovo paniere per il rilevamento dei prezzi

“A gennaio carovita in calo dello 0,1% rispetto a dicembre e dell`1,7% rispetto a un anno fa: come nell`agosto `99
Ma i consumatori contestano: “Dati non veritieri“. Sotto accusa il nuovo paniere per il rilevamento dei prezzi

ROMA L`inflazione scende ancora e si attesta all`1,7% nel mese di gennaio, un livello toccato l`ultima volta nell`agosto del 1999. “Un`ottima notizia, qualora fosse vera e reale“, commentano caustiche le non troppo convinte associazioni dei consumatori, mentre Confcommercio sottolinea “il comportamento virtuoso del sistema della distribuzione“. La stima preliminare sull`andamento dei prezzi al consumo rilasciata dall`Istat, che mostra una flessione rispetto all`1,9% del mese di dicembre 2006, finisce così per dividere consumatori e commercianti sulla reale portata del dato. Secondo l`istituto di statistica, nel primo mese dell`anno ha trovato conferma il rallentamento della crescita dei prezzi, saliti dello 0,1% rispetto al mese di dicembre e dell`1,7% rispetto al gennaio 2006. L`andamento è fortemente collegato a quello dei prezzi del settore energetico che sono aumentati del 2,6% su base annua a gennaio, contro il +4,4% di dicembre. Incide soprattutto il comparto degli energetici non regolamentati (-1,6% rispetto ad un anno fa), con la benzina che è scesa dello 0,4% rispetto a dicembre e dell`1,8% rispetto a gennaio 2006. Ancora meglio il diesel, con una flessione dello 0,5% mensile e del 2,4% annuo, e soprattutto i combustibili liquidi per uso abitativo, con cali del 2,1% e del 3,5%. Unica voce in controtendenza, la componente energetica regolamentata, cioè le bollette di luce e gas, in aumento dell`8,3% rispetto al 2006. Gennaio, però, è anche il mese della revisione del costo di alcuni servizi, e in questo caso sono tutte limature al rialzo. Salgono i pedaggi autostradali, aumentati del 2%, e il canone Tv, in rialzo del 4,4%, ma soprattutto aumenta il costo dei trasporti ferroviari: il ritocco delle tariffe ha portato ad una crescita dei prezzi del 5,9% su base mensile e del 6,4% su base annua. Andamento anomalo per il comparto delle comunicazioni, che riescono a mettere a segno contemporaneamente il maggior aumento su base mensile (+0,4%) e la flessione più ampia su base annua (-4,4%). Molto dipende dal settore della telefonia, che ha fatto segnare una crescita del 2,7% rispetto a dicembre, legata a sua volta anche all`arrivo di nuovi modelli e attrezzature, ma un calo del 19,9% rispetto al gennaio 2006. Dati ottimi, secondo Confcommercio, che mostrano come la frenata dell`inflazione sia ormai “strutturale“, ma che non convincono i consumatori. PANIERE SOTTO ACCUSA – Le vecchie videocassette e le pellicole fotografiche a colori vanno in pensione, sostituite dalle “tecnologiche“ schede di memoria per macchine fotografiche digitali e dalle stampe da foto digitale. Vanno in soffitta le pantofole da donna, sostituite dai più “trendy“ sandali, e la coperta, perché piace di più il piumino. Le abitudini degli italiani cambiano e la tecnologia corre. E così l`Istat, per stare al passo con i tempi, si adegua: sono in complesso 13 le novità del paniere 2007 dell`Istituto nazionale di statistica sulla cui base saranno rilevati ogni mese i prezzi al consumo. Ma nel paniere 2007 largo spazio – dopo l`introduzione nel 2006 dell`apparecchio per i denti, il latte in polvere per neonati, la felpa e i jeans da bambino – continua a esser dato ai più piccoli, con l`ingresso della voce “scuola dell`infanzia“ e “sedili porta bimbi per automobili“. Altri cambiamenti riguardano la sostituzione della torta gelato con i più pratici gelati multipak, il cavo elettrico con la multipresa elettrica. Inoltre sparisce la calcolatrice tascabile, la sveglia a pile, lo sviluppo pellicola a colori e la tariffa fissa degli avvocati, mentre fanno il loro ingresso i comodi sughi pronti, la riparazione moto, la visita a monumento storico, il filo interdentale e l`assicurazione sugli infortuni. Nel complesso, le voci di prodotto vengono ridotte a 540, dalle 562 presenti nel paniere a gennaio 2006. Per Adusbef e Federconsumatori, tuttavia, le voci del paniere Istat sono state ritoccate in maniera “insignificante“. Per rendere credibile il tasso di inflazione in Italia occorre – dicono – un confronto serio con l`Istat sulle voci e relative percentuali di consumo delle famiglie. Anche il Codacons boccia il nuovo paniere, affermando che non serve a nulla “aggiungere o togliere una manciata di voci“ quando i problemi veri riguardano le modalità delle rilevazioni dei prezzi e i pesi assegnati a ciascuna voce. L`Adoc sottolinea come rimanga il problema della composizione complessiva del paniere, che non è mai stata rivista malgrado le assicurazioni avute.

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