3 Febbraio 2007

Orari e turni più flessibili, farmacisti divisi sulle richieste Antitrust

Il ministro: incontriamoci. La replica: gioca a scaricabarile col Parlamento.
Orari e turni più flessibili, farmacisti divisi sulle richieste Antitrust

ROMA Mentre il ministro Bersani annuncia ai benzinai di essere “a disposizione per concordare la data di un eventuale incontro e confermarvi la disponibilità ad aprire un confronto“, l`Antitrust chiede di liberalizzare orari e turni delle farmacie e i diretti interessati, i farmacisti, si dividono. La richiesta è arrivata ieri, con una una segnalazione al governo e ai presidenti delle Camere e delle Regioni: occorre liberalizzare, ha spiegato l`Autorità garante della concorrenza e del mercato, con l`obiettivo di garantire maggiori opportunità di accesso ai farmaci da parte dei cittadini. Ma i farmacisti accolgono l`invito spaccandosi: un “no“ deciso arriva da Federfarma, la Federazione dei titolari di farmacia, mentre “disponibile“ a discutere si dice la Federazione degli ordini dei farmacisti (Fofi). Intanto il fronte dei benzinai resta caldissimo. Bersani scrive ai gestori in vista dello sciopero della prossima settimana dicendosi pronto ad un incontro, ma il confronto non decolla. Fegica, Faib e Figisc – le tre sigle della categoria – tengono il punto e rinviano al mittente parlando di un ministro che si comporta “come Pilato“. E confermano due giornate di chiusura, il 7 e l`8 febbraio, le prime di un pacchetto di due settimane. Nessuno spazio a trattative, quindi. Tenuto conto dell`orario in cui gli impianti aprono e chiudono quotidianamente, il “blackout“ dei distributori durerà dalle 19 di martedì 6 alle 7 di venerdì 9 febbraio sulla viabilità stradale e dalle 22 del 6 alle 22 di giovedì 8 febbraio sulla rete autostradale. Per i consumatori del Codacons è una protesta “illegale“ e l`associazione è pronta a “presentare una raffica di denunce per interruzione di pubblico servizio“. Ma i gestori sono decisi ad andare dritti per la propria strada, ritengono che con le nuove norme si voglia favorire la grande distribuzione. “Sono a disposizione per concordare la data di un eventuale incontro e confermarvi la disponibilità ad aprire un confronto“, ha scritto Bersani nella missiva inviata alle tre organizzazioni di settore. “Sono disponibile – si legge ancora nel testo – ad aprire un confronto sulle prospettive che la nuova legislazione, affidata alle decisioni del Parlamento, potrà comportare“. Ma proprio il passaggio sulle “prospettive“ e sull`iter parlamentare ha sollevato l`ira dei benzinai. “Bersani sta facendo un pò come Pilato – dice Franco Bertini, presidente Faib -. Scarica le responsabilità sul Parlamento“. Nessuno scaricabarile nei confronti del Parlamento, rispondono dal ministero: “È costituzionalmente previsto che un disegno di legge sia esaminato dalle Camere ed è un diritto-dovere del Parlamento discuterlo ed approvarlo“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this