INCIDENTI MONTAGNA: MORTI TONALE, NESSUNO STRASCICO PENALE
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – TRENTO, 1 FEB – Non ci sarà alcuno strascico di
natura penale per l` incidente sciistico al Passo del Tonale che
ieri ha causato la morte di Michele Zafferani, 20 anni, studente
universitario di San Marino e del maestro-accompagnatore belga
Wim Dirix, di 27 anni. Il Pubblico ministero del Tribunale di
Trento Carmine Russo, titolare dell`inchiesta, lette le
relazioni degli agenti della Scuola Alpina della Polizia di
Moena, in servizio sulla pista, non ha rilevato responsabilità
di terzi né un profilo di colpa particolare in capo a uno degli
sciatori. Nessun rilievo nemmeno per la società Adamello Ski
proprietaria della pista e dell` impianto, tanto che il
tracciato è stato riaperto al pubblico poco dopo la tragedia.
Il Pm ha già concesso il nulla osta per il trasferimento
delle salme e la loro tumulazione.
L` evento accaduto sulla pista Alpe Alta, una `rossa` lunga
1.800 metri è tanto insolito quanto drammatico da provocare l`
attenzione della stampa mondiale. Ma a causarlo – chiariscono le
autorità – non sono state le situazioni (affollamento della
pista, ostacoli o situazioni della neve precarie) riscontrabili
in simili incidenti sulle piste: il tracciato era appena stato
aperto, con innevamento ottimale, in presenza di condizioni
meteo perfette, senza ostacoli umani ed ha visto protagonisti
due sciatori esperti.
Dalla relazione degli agenti della Polizia emerge che i due
sciatori viaggiavo ad una velocità sostenuta. Si è stimato a
circa 50Km all` ora. E` questa la causa dello scontro che ha
stroncato due giovani vite umane. Ma appare difficile stabilire
eventuali responsabilità. Di qui la chiusura dell` inchiesta.
Intanto il Codacons ha diffidato la Provincia autonoma di
Trento “per la mancata applicazione della legge del 24 dicembre
2003 sulle norme in materia di sicurezza nella pratica degli
sport invernali“. Il Codacons minaccia poi di citare in
giudizio gli enti locali, in caso di altri incidenti, “qualora
abbiano omesso di dare attuazione pratica alla normativa“. Tra
gli articoli della legge non rispettati, secondo l` associazione
dei consumatori, c`é l` art. 5 comma 3 che prevede l` obbligo
di esporre le regole di condotta garantendo adeguata
visibilità. “L` unico cartello visibile è solitamente quello
dell` obbligo del casco per i minori di anni 14 – afferma il
Condacons -. Praticamente assenti sono le regole di condotta
(velocità, sorpasso, precedenza, incrocio, stazionamento,
transito e risalita, sci fuori pista), ossia quelle norme di
comportamento che, se conosciute e rispettate, potrebbero
evitare tragedie come quella di ieri“. (ANSA).
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