Indennizzo diretto, il primo è trevigiano
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
Indennizzo diretto, il primo è trevigiano
TREVISO. Rc auto: ieri è partita la riforma che prevede l`indennizzo diretto ed è un trevigiano il primo ad usufruirne. Stefano G., residente a Fontanelle, è rimasto coivolto in un lieve incidente alle 9.30 di mattina, riportando danni per 1.000 euro. Poco più di un`ora dopo ha presentato denuncia e alle 17 la sua pratica si è conclusa. Alle 17,20 la compagnia assicuratrice ha dato alla banca l`ordine di pagamento del danno al carrozziere. E, visto il crollo dei tempi burocratici per questo genere di controversie, Le associazioni dei consumatori chiedono un taglio di almeno 100 euro alle polizze. E nella Marca, una delle province con più alto costo medio per ogni sinistro (fino a 4.890 euro), il calo dei costi potrebbe essere ancora più sostanzioso. Ma alcuni non vedono nell` indennizzo diretto la soluzione a tutti i mali. “Da anni invito i miei associati a cercare la propria assicurazione su Internet, che fa risparmiare soldi e tempo“, dice il presidente dell`Associazione utenti auto Adolfo Cappelli. Dopo un periodo di apparente stagnazione, le polizze sulla responsabilità civile avevano ricominciato a crescere l`anno scorso. “Siamo lieti e soddisfatti – spiega Franco Conte del Codacons – è un buon inizio. Stupisce infatti come mai le lobby degli avvocati abbiano accettato un così forte ridimensionamento del loro ruolo nelle cause tra gli automobilisti. Tuttavia amareggia che, nonostante anche le assicurazioni ammettano un calo dei sinistri almeno del 18 per cento, e secondo i nostri conti sarebbe addirittura del 25 per cento, il governo non le abbia obbligate a diminuire le tariffe in modo conseguente. Questa è semplicemente un`operazione di arricchimento nei confronti degli utenti, costretti a pagare il conto, alla quale qualcuno deve porre la parola fine“. Secondo i dati del Codacons negli ultimi cinque anni le polizze sono aumentate di oltre il cento per cento, mentre nel resto d`Europa non più del venticinque. Uno scandalo tutto italiano, dunque, secondo le associazioni dei consumatori. E la Marca sarà una delle province che risentirà maggiormente di questa riforma. Secondo i dati aggiornati al 2006 dell`associazione nazionale tra le imprese assicuratrici, la provincia trevigiana ha una delle percentuali più basse d`Italia per frequenza di sinistri (da 5,36 a 7,05 per cento), mentre si piazza tra le prissime posizioni per il loro costo medio (da 3.980 a 4.890 euro). Quest`ultimo dato fa sì che nella Marca siano molto alte le polizze. “Di conseguenza – aggiunge Conte – dovrebbe essere alto anche il taglio alle polizze visto che viene tagliata drasticamente la procedura burocratica per il rimborso. Le assicurazioni dovrebbero abbassare le polizza di almeno 100 euro all`anno“. Ma c`è anche chi non si fida completamente della riforma e preferisce affidarsi a internet. Adolfo Cappelli dell`Aua invita a trovare la propria assicurazione in rete. “Si deve stare molto attenti e avere anche un po` di coraggio – spiega il presidente dell`associazione utenti auto – perchè le compagnie invitano a non fidarsi della rete, ma in realtà sono tutte garantite dallo Stato. Sostengono che se le chiami nel momento del bisogno non trovi mai nessuno con cui parlare, o che al momento dell`incidente facciano schizzare alle stelle le polizze“. Molti ritengono che il reale problema in questo settore sia la mancanza di concorrenza tra le compagnie italiane e straniere. “Si dovrebbe fare in modo – spiega Cappelli – che gli stranieri possano finalmente entrare nel nostro mercato, perchè, ad esempio, le tariffe in Grecia, Portogallo e Spagna sono molto più basse“. Non è della stessa opinione Franco Conte: “In genere – spiega – quando gli stranieri arrivano in Italia si adeguano subito al nostro sistema e si mettono d`accordo con tutti gli altri“. Sono sempre più i trevigiani, spiega Cappelli, che scelgono di stipulare on line l`assicurazione per il proprio veicolo. Ma questa riforma è migliorabile? “Quando pago l`assicurazione – aggiunge Conte – la pago per tutto l`anno. Ma i blocchi del traffico mi impediscondi usarla per almeno una ventina di giorni. Perchè il governo non impone alle assicurazioni di rimborsare una quota forfettaria per l`impossibilità di usare l`auto?“.
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