SANITA`: CASALINGA MUORE DOPO DUE RICOVERI IN OSPEDALE
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fonte:
- Ansa
FAMILIARI ACCUSANO MEDICI DI NEGLIGENZA. PROCURA APRE INCHIESTA
(ANSA) – PALERMO, 29 GEN – Cinque medici sono indagati per la
morte di Angela Bartolone, una casalinga di 54 anni, deceduta
all`ospedale Ingrassia di Palermo sabato scorso. Poche ore
prima, era stata operata d`urgenza all`intestino in un altro
nosocomio cittadino, il Buccheri La Ferla. La mancanza di posti
letto nel reparto di Rianimazione ne aveva reso necessario il
trasferimento all`Ingrassia, dove la paziente è entrata in
coma.
I familiari, che accusano i medici di negligenza, sostengono
che la donna, più volte, nei giorni precedenti l`operazione, si
era rivolta ai sanitari denunciando dolori addominali e che le
era stata diagnositicata una banale sindrome influenzale. La
Procura di Palermo ha aperto un`inchiesta per omicidio colposo.
La lunga odissea di Angela Bartolone era cominciata il 14
gennaio scorso quando, dopo una caduta dalle scale, la casalinga
era stata visitata all`Ingrassia. Con una diagnosi di contusione
del bacino era stata dimessa ma, dopo due giorni, era tornata
nel nosocomio sostenendo di avere forti dolori addominali. I
familiari raccontano che in quell`occasione alla paziente fu
detto che si trattava di influenza. Diversa la versione
dell`ospedale che precisa che la paziente, diabetica, “alle
22.44 era stata ricoverata e tenuta in osservazione per oltre 6
ore. L`addome era trattabile, la pressione arteriosa e la
saturazione nei limiti“. “Sono stati eseguiti esami
ematochimici – si legge nella nota dell`Ingrassia – che hanno
evidenziato uno scompenso metabolico e pertanto la paziente è
stata reidratata, trattata con terapia insulinica, antibiotica
ed antidolorifica. E` stata, quindi, dimessa alle 5.10 del 17
gennaio in buone condizioni generali. Pertanto, come si deduce
anche dalla documentazione clinica, non è stata frettolosamente
dimessa, né presentava, alcuna sindrome influenzale“.
Ma dopo qualche ora Angela Bartolone era tornata a sentirsi
male e aveva deciso di andare, questa volta, al Buccheri La
Ferla. Lì la situazione era stata valutata in modo diverso: le
condizioni si erano aggravate e la paziente sottoposta d`urgenza
ad un intervento per un “volvolo intestinale“, una rotazione
dell`intestino appunto. Il 18 gennaio la mancanza di posti letto
nella Rianimazione aveva indotto i medici a trasferirla
all`Ingrassia dove la paziente è morta sabato scorso.
Nel registro degli indagati sono finiti tutti i sanitari che
si sono occupati del caso. Ma gli investigatori precisano che
“si tratta di un atto dovuto a garanzia delle persone coinvolte
nella vicenda che, in questo modo, possono nominare i propri
consulenti che assisteranno agli atti irripetibili come
l`autopsia“. L`esame verrà eseguito domani.
“Sembra di assistere ad un bollettino di guerra, con vittime
create dalla malasanità e dagli ospedali tenuti in condizioni
di assoluta precarietà igienica“, commenta Francesco Tanasi,
segretario nazionale del Codacons che annuncia di avere messo a
disposizione degli utenti della sanità un pool di avvocati che
fornirà consulenze gratuite.(ANSA).
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