27 Gennaio 2007

LIBERALIZZAZIONI/ BENZINAI IN RIVOLTA, CONSUMATORI ESULTANO

Roma, 26 gen. (APCom) – Benzinai sul piede di guerra. Resistenze di assicuratori e costruttori. Commenti a `luci e ombre` di sindacati, imprese, commercianti e artigiani. Sono molteplici le reazioni delle categorie al `pacchetto liberalizzazioni` varato ieri dal governo. I benzinai rispondono all`apertura della rete di distribuzione con la proclamazione di due settimane di sciopero, mentre l`Ania minaccia di denunciare alla Ue le “gravi violazioni“ della normativa europea. E i costruttori chiedono un incontro “urgente“ con il governo. Esultano, invece, i consumatori che calcolano guadagni dai 500 ai 1.000 euro per ciascuna famiglia. Il governo si dice soddisfatto e pronto al confronto. “Siamo pronti ad avere colloqui con le categorie interessate dalle liberalizzazioni – assicura il ministro Bersani – e garantire un`attenzione alle questioni sociali“. Per un dialogo sereno Romano Prodi si appella anche alla Cdl. “Mi attendo dall`opposizione – dice il premier – un sereno contributo in Parlamento per accelerare l`adozione di misure che cambiano concretamente la vita delle famiglie e delle imprese“. Anche per Padoa-Schioppa questi interventi possono rappresentare “un punto di svolta“ che faciliterà la crescita economica. Il responsabile dell`Economia incita il governo a non scoraggiarsi e ad andare avanti: “L`obiettivo sarà raggiunto – assicura – e gli ostacoli saranno superati“. Dello stesso avviso il ministro Bersani, principale artefice delle numerose novità. “Se riusciremo a portare a casa bene queste riforme – osserva – ci sarà un`altra Italia“. Grande appoggio all`esecutivo da parte dei consumatori che invitano il governo “a non farsi intimidire“ dai benzinai. Il Codacons si prepara infatti a presentare una raffica di denunce contro i distributori di benzina. A fare i conti in tasca ai cittadini ci pensano Federconsumatori e Altrocunsumo. Secondoi primi il risparmio medio a famiglia sarà di 1.005 euro l`anno, mentre per i secondi ogni famiglia potrà disporre di 520 euro in più l`anno. Mentre il Movimento difesa del cittadini chiede al governo di intervenire anche sulle commissioni ai bancomat. Il sindacato guarda ai vantaggi reali per i consumatori. Ma mentre per il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, il governo ha optato per “una scelta coraggiosa“, un percorso che “aiuta la competitività del Paese e mette i cittadini in condizione di essere aiutati“, per il numero uno della Cisl occorre avviare “una discussione larga e forte per cominciare a parlare delle vere liberalizzazioni“, cioè quelle che colpiscono i “potenti“. Cauto il sindacato di via Lucullo. Per la Uil la cosa più importante è che ci siano “reali vantaggi per i lavoratori che sono anche consumatori“. Serviva, invece, più coraggio, secondo il segretario generale dell`Ugl, Renata Polverini che definisce “tardiva“ la disponibilità al dialogo degli esponenti del governo. Perplessità anche fra le imprese. Il `pacchetto` va nella giusta direzione, secondo Confindustria, ma restano perplessità sull`abolizione delle ricariche telefoniche e la revoca di alcune concessioni Tav. Il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, critica invece l`assenza di un confronto preventivo con le categorie e chiede l`apertura immediata di un tavolo con tutti i soggetti interessati. Anche la Confartigianato, pur apprezzando le buone intenzioni del governo, sollecita ad “aggredire“ i grandi settori protetti. In particolare la Confapi suggerisce di intervenire su energia e telecomunicazioni. A rischio migliaia di posti di lavori per Assopetroli. Commenti molto positivi arrivano da Bruxelles, dove il commissario europeo all`Energia, Andris Piebalgs, si dice convinto che le nuove misure “daranno migliori prezzi e più garanzie, più sicurezza ai consumatori“.

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