Beivars, mobilitazione contro la discarica
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fonte:
- Messaggero Veneto
Comitati e ambientalisti si oppongono al nuovo impianto progettato dalla Danelutto Comitati e associazioni ambientaliste sono pronti a dare battaglia per opporsi al progetto che prevede la realizzazione di nuova discarica in grado di ricevere 355mila tonnellate di rifiuti situata a pochissimi metri dalle abitazioni di Beivars e Godia. Dopo le critiche sollevate dal sindaco Sergio Cecotti, il Comitato spontaneo del Torre, il Cordicom, Legambiente e anche il Codacons hanno manifestato preoccupazione e si sono detti pronti ad avviare una raccolta di firme per chiedere di bloccare l`iter autorizzativo. “Siamo pronti a farci portavoce dei cittadini che rischiano di ritrovarsi una discarica a pochi metri da casa – assicura il presidente provinciale del Codacons, Pierluigi Chiarla – e condividiamo la posizione di Cecotti“. Secondo il quale realizzare una discarica a 600 metri dalle abitazioni di Godia e a 320 da quelle di Beivars “non è opportuno e praticabile vista la distanza minima di 1 km fissata dalla normativa“. Dello stesso avviso anche il presidente del Cordicom, Luciano Zorzenone mentre il presidente del circolo di Legambiente, Marino Visintini ha esteso le critiche anche alla possibilità di autorizzare nuovi spazi nella discarica dell`Ifim. Il Comitato del Torre ha invece ricordato di avere già raccolto 1.800 firme contro la realizzazione di nuove discariche su entrambe le sponde del torrente. Il direttore della Danelutto, Casimiro Fornasiero assicura però che l`impianto non creerebbe alcun disagio alla popolazione per almeno due motivi: “Innanzitutto – dice – abbiamo chiesto l`autorizzazione a ricevere solamente sovvalli e non rifiuti talquali il che significa che tratteremo unicamente residui inodore, inoltre non creeremo alcun problema sul fronte della viabilità poiché abbiamo la possibilità di accedere alla struttura direttamente dalla statale“. L`unica conseguenza per la popolazione, secondo Fornasiero, sarebbe quella di “pagare meno le tasse sui rifiuti“. Peccato che – replica l`assessore all`Ecologia del Comune di Udine, Lorenzo Croattini – “non si tratterebbe dei cittadini del Comune di Udine, ma di quelli residenti nei comuni soci dei consorzi A&T 2000 e del Consorzio smaltimento rifiuti (Csr) Bassa friulana con i quali la Danelutto ha raggiunto un accordo commerciale mentre ad abitare a poche centinaia di metri dalla discarica e per di più sottovento, come ha giustamente ricordato il sindaco sarebbero i cittadini di Godia e Beivars“. Sulla vicenda è intervenuto anche Nicola Turello, presidente di A&T 2000: “la posizione del sindaco Cecotti – dice – è rispettabile ma scontata considerato che nessun sindaco vuole che questi impianti vengano realizzati sul proprio territorio. Ma l`emergenza rifiuti e l`incremento del 40% dei prezzi di smaltimento nell`arco di 6 mesi sono una realtà. Confidiamo quindi nella professionalità dell`organo competente deputato a valutare il progetto“. Ossia la commissione tecnica provinciale presieduta dall`assessore all`Ambiente Fabio Marchetti che assicura: “Il progetto sarà valutato come tutti gli altri anche se indubbiamente la localizzazione non è delle più felici“.
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