Benzinai: 14 giorni di sciopero
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Consumatori pronti a denunciare i gestori Bersani: dialoghiamo sul progetto
ROMA Sciopero minacciavano e sciopero faranno. Quattordici giorni, i primi due il 7 e l`8 febbraio con un anticipo al 6 in Sicilia. E sono già pronte altre due tornate dal 25febbraio al 3 marzo e nel periodo dal 25marzo al 3 aprile “ove non dovessero essere nel frattempo registrate concrete garanzie di modifica dei provvedimenti“ appena varati dal Governo per liberalizzare la rete dei distributori dei carburanti. Lotta dura, promettono le organizzazioni dei gestori. Impegnati in una difficile contestazione delle tesi con le quali il ministro delle Attività produttive vuole demolire l`iperregolamentazione che ostacola la trasformazione di una rete monosettoriale, parcellizzata e dunque antieconomica in un moderno sistema integrato con le altre attività commerciali. Tutti contro i benzinai protestatari, sordi agli impegni al dialogo profusi da Bersani, che ha inserito nel decreto solo la misura meno controversa, quella che prevede l`obbligodi esporre lungo le strade il confronto tra prezzi effettivi zonali dei carburanti, canalizzando nel ddl sulle liberalizzazioni le materie più controverse: dall`eliminazione del vincolo sulle distanze minime tra gli impianti alla libera integrazione con la vendita di altri beni e servizi; dalle procedure semplificate per le nuove autorizzazioni al diritto di integrare gli impianti negli ipermercati (fatte salve, naturalmente, tutte le norme di sicurezza). “Non abbiamo preso di mira i benzinai, ma le questioni della benzina.Siamo pronti ad avere colloqui con le categorie interessate“ ripete il Ministro. Che tocca le corde della comprensione, perfino di un`ipotetica solidarietà di casta. “Sono figliodi un benzinaio “ rimarca in televisione. “Voglio discutere e non imporre, tant`è che abbiamo messo le misure nel disegno di legge perché ne vediamo chiaramente la complessità“. La complessità ma anche la validità, secondo quanto testimoniano illustri protagonisti del dibattito. Incoraggia, tra gli altri, il commissario Ue per l`Energia,Andris Piebalgs:laliberalizzazione dei carburanti messa in campo da Bersani consentirà di “portare più garanzie e prezzi migliori per i consumatori “. Perfino Guglielmo Epifani, numero uno della Cgil, richiama le associazioni dei gestori alla ragione e al confronto con Bersani: “più degli scioperi servono le proposte“ afferma il leader sindacale. Niente da fare.Le organizzazioni dei gestori ( Faib-Confesercenti, FegicaCisl e Figisc) tentano all`unisono si smontare una ad una le tesi del ministro. “Le misure che riguardano il nostro settore, nascoste nella confusione del progetto presentato, scippano le Regioni delle loro competenze, non portano alcun vantaggio alla collettività, evidenziano una volontà punitiva nei confronti della categoria“. In realtà “sono destinate – si legge in una nota congiunta delle tre sigle – a depauperare gli investimenti industriali effettuati sugli impianti esistenti, disincentivando qualsiasi nuovo investimento destinato ad aree moderne ed integrate con attività non oil collaterali“con“la conseguente contrazione dei livelli occupazionali, la mortificazione della diversificazione e del livello qualitativo dei servizi offerti ai consumatori, costretti a percorrere decine di chilometri per trovare un impianto “ come avviene in Francia. L`effetto ultimo della riforma Bersani? “Sarà quello -incalzano i gestori – di consegnare il mercato ed i consumatori ad un monopolio perfetto, realizzato sulle due gambe dei giganti del petrolio e della Grande distribuzione organizzata, con buona pace della concorrenza, di certe sedicenti associazioni dei consumatori e degli apprendisti stregoni di un supposto e invece negato libero mercato“. Le associazioni dei consumatori la pensano in tutt`altro modo. Pieno sostegno alle proposte del ministro, mentre quella dei gestori è “una protesta illegale che verrà contrastata con ogni mezzo possibile“ afferma il Codacons preannunciando “una raffica di denunce dinanzi alle procure di tutta Italia contro i benzinai che chiuderanno i battenti, chiedendo alla magistratura di procedere per interruzione di pubblico servizio “.Dunque“sin d`ora invitiamo la commissione di Garanzia sugli scioperi ad attivarsi per vietare tale serrata“. Il Governo “non deve commettere l`errore fatto con i tassisti e non deve farsi intimidire“esorta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
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