27 Gennaio 2007

L`Ania “Sono provvedimenti dirigisti di cui il paese non ha affatto bisogno“

ROMA I costi dei servizi bancari? “Troppo cari“ ripetono da mesi i consumatori. Trovando una sponda autorevole nel governatore della Banca d`Italia Mario Draghi, che non perde occasione per sollecitare una sempre maggiore efficienza, e anche nel governo. Per questo, già a luglio, l`esecutivo ha deciso di azzerare le spese di chiusura dei conti correnti e di abolire i vincoli d`esclusiva degli assicuratori introducendo anche il risarcimento diretto danni Rc-auto. Ieri ha alzato il tiro suscitando subito la rivolta delle assicurazioni cui potrebbe seguire a ruota quelle delle banche. Bersani ha infatti cancellato le spese di chiusura anche sull`estinzione anticipata dei mutui casa ed ha esteso il divieto di esclusiva anche alle polizze danni, la cui durata tra l`altro non sarà più decennale ma annuale. Per l`Rc-auto è invece previsto il divieto al peggioramento immotivato del bonus-malus: di fatto la classe di merito non cambia anche se si compra una seconda auto o se il contratto è stato interrotto. Le associazioni A conti fatti un`altra bella mazzata per banche e assicurazioni. Presa in contropiede dal nuovo blitz, l`Associazione bancaria italiana ieri tradendo un forte imbarazzo non ha voluto rilasciare commenti. Ma non è escluso che nei prossimi giorni esca allo scoperto per protestare. L`Ania, l`associazione che raggruppa le compagnie di assicurazione, invece spara subito a zero contro il governo e annuncia un nuovo ricorso alla Commissione Ue. Spiega il presidente Fabio Cerchiai: “Il decreto è un provvedimento dirigista, che introduce vincoli ingiustificati e potrà produrre effetti negativi per il consumatore in termini di prezzi e qualità del servizio. È sconcertante che ancora una volta si sia deciso di procedere senza consultarci prima: l`Italia ha bisogno di efficienza e di vere liberalizzazioni, non di dirigismo e demagogia“. Le novità Le novità, soprattutto per risparmiatori e automobilisti, sono tante e molto interessanti. Sempre per decreto il governo ha infatti cancellato le clausole relative al “massimo scoperto“ che di norma pesa tra lo 0,5 e l`1,5% in più oltre i normali tassi debitori. Anche le misure sui mutui, oltre a rendere più facile il passaggio dei clienti di una banca all`altra, assicurano notevoli risparmi alle famiglie. Gli acquirenti della prima casa potranno infatti richiedere l`estinzione anticipata o parziale senza pagare alla banca la penale che viaggia tra l`1 ed il 3-4% del capitale residuo. Poi si potrà trasferire il mutuo ad una nuova banca senza perdere i benefici fiscali per la prima casa ed infine salta l`autentica notarile per l`estinzione dell`ipoteca, una pratica da 500-1000 euro, ma sarà la banca a comunicare entro 30 giorni l`estinzione alla Conservatoria. Le reazioni I consumatori apprezzano. Compresa la parte relativa al credito e alle assicurazioni. Secondo le stime di Federconsumatori tra estinzione mutui, estinzioni ipoteche, maggiore concorrenzialità sui conti correnti il risparmio si attesterà a 310 euro l`anno per famiglia, 170 quello sull`Rc-auto. Il Codacons, però, chiede di aprire il mercato del credito agli stranieri, l`Mdc suggerisce di intervenire “anche sulle commissioni per i prelevi agli sportelli bancomat“. Confindustria apprezza il pacchetto Bersani: e in particolare “l`abolizione del massimo scoperto – spiega il dg Maurizio Beretta – è molto importante per le imprese“.

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