26 Gennaio 2007

SORA Nuove regole per le aperture domenicali

Al nuovo incontro tra amministratori comunali e associazioni di categoria per dibattere delle aperture degli esercizi commerciali nei giorni festivi erano presenti le associazioni Lega-consumatori (Luciano Rosignoli), Codacons (Carla Cavalcassi e Simona Perruzza), Confartigianato (Donato Alfieri), Cna (Davide Rossi), Cidec (Annamaria Pietrobono), Cgil (Benedetto Truppa), Sorattiva (Abbate, Di Pucchio), Comitato Commercianti Sora Sud (Pio Conflitti) mentre per il comune di Sora c`erano il sindaco Cesidio Casinelli e l`assessore al commercio Gabriella Paolacci. Tutti i presenti “hanno convenuto comunica Pio Conflitti – che nelle città d`arte non è più automatica l`apertura degli esercizi commerciali nei giorni festivi, ma che la stessa deve essere autorizzata mediante una motivata ordinanza del sindaco, mentre le chiusure infrasettimanali restano invece facoltative, in attesa di una regolamentazione regionale esplicativa“. Conflitti ricorda che già “la legge finanziaria regionale del 2006 aveva, lo scorso aprile, abolito la possibilità per le città che si fregiano del titolo di città d`arte di apertura indiscriminata dei negozi“. Pertanto i negozianti delle città che non si sono adeguati alle nuove normative “rischiano di vedersi comminare pesanti sanzioni, fino alla chiusura del locale“. Conflitti non fi fa scappare l`occasione per ricordare “la sgarbata risposta di settembre dell`assessore al commercio Paolacci ad una sollecitazione del Comitato Commercianti Sora Sud in materia di aperture domenicali. A distanza di qualche mese e dopo una circolare della regione, l`assessore abbraccia quanto avevamo chiesto quattro mesi fa“. Il presidente dell`assocciazione di commercianti spiega di ritenere “giusta la disposizione regionale in merito alle aperture domenicali“ in quanto “si era giunti al paradosso che nelle città d`arte, i centri storici e i monumenti artistici fossero privi di visitatori, mentre i centri commerciali si riempivano di clienti“. Quindi una vera e propria “beffa per una legge nata con il dichiarato intento di favorire i centri storici e che invece li stava svuotando“. Conflitti conclude condividendo quindi sia la decisione della Regione Lazio che quella del sindaco Casinelli di “chiedere al consiglio comunale una deliberazione che fissi, in linea di principio, in quali momenti e per quali ragioni può essere consentita l`apertura dei negozi nelle domeniche, fermo restando che si tratta di una deroga e pertanto la regola resta la chiusura domenicale“. Conflitti è soddisfatto perché “era quanto avevamo più volte richiesto“ e auspica che “questo primo timido passo nella consultazione delle associazioni da parte dell`amministrazione comunale, diventi nel prossimo futuro metodo di concertazione“. Anche la Provincia si sta muovendo “effettuando una serie di incontri con le associazioni sulle problematiche del mondo del commercio allo scopo di avviare la costituzione di un tavolo, la predisposizione di un protocollo d`intesa e di gettare le basi per la nascita di un osservatorio provinciale“. Per Conflitti “questa iniziativa renderà più forte il legame tra associazioni ed istituzioni“.

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