26 Gennaio 2007

I SINDACATI dei benzinai stanno valutando le prime contromosse

“Pronti allo sciopero“. I benzinai guidano il fronte del no

ROMA I SINDACATI dei benzinai stanno valutando le prime contromosse per dare una “risposta durissima“ dopo le nuove misure per la vendita dei carburanti contenute nel pacchetto di liberalizzazioni. E` quanto affermano in una dichiarazione congiunta gli organismi diligenti delle tre sigle di categoria, Fegica Cisl, Figisc-Anisa Confcommercio, Faib-Aisa Confesercenti Roberto Di Vincenzo, Luca Squeri e Franco Bettini, riuniti in permanentemente per valutare le prime immediate contromosse. “Rispetto alle indiscrezioni e alle anticipazioni si tratta in sostanza di un provvedimento ancora più grave e preoccupante di quanto preventivato ? affermavano i gestori prima dell`ok dei ministri ? qualora il Consiglio dei ministri dovesse confermare le misure previste, la riposta sarà durissima“. UNA PRIMA decisione potrebbe riguardare l`annuncio delle date dello sciopero di 48 ore previsto già per i primi di febbraio ma “congelato“ in attesa delle mosse del governo. A sostenre le ragioni dei benzinai, ci si è messo anche il presidente di Confesercenti, Marco Venturi: “E` poco credibile un governo che si fa paladino dei consumatori ? ha dichiarato ? e poi intasca il 63% (Iva più accisa) del prezzo di vendita dei carburanti“. FAvorevole invece l`Unione Petrolifera: “il disegno di legge appare un primo passo nella giusta direzione“. Sulla bozza nel suo complessa è invece sfumata la posizione del movimento di tutela dei consumatori Codacons, che “promuove nel complesso gli interventi contenuti nel disegno di legge, ma sottolinea la presenza di luci ed ombre su molti provvedimenti“.

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