Dopo l`intervento dell`Antitrust il Codacons minaccia una raffica di cause
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fonte:
- Il Gazzettino
Dopo l`intervento dell`Antitrust il Codacons minaccia una raffica di cause: “Le compagnie potrebbero dover risarcire i consumatori“
Roma Al ministero che ribadisce l`accusa di distorcere i prezzi, le compagnie petrolifere rispondono che dimostreranno la propria estraneità a qualsiasi attività illecita. E i consumatori annunciano l`avvio di possibili cause di risarcimento, per un danno complessivo stimato sui 4,4 miliardi di euro. Il giorno dopo l`avvio di un`istruttoria da parte dell`Antitrust nei confronti di nove compagnie petrolifere per far chiarezza su presunte anomalie sull`andamento dei prezzi dei carburanti e su un possibile “cartello“ Umberto Carpi, il braccio destro per le questioni energetiche del ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, e Pasquale De Vita, il presidente dell`Unione petrolifera, parlano il primo di “innegabili distorsioni del mercato“, il secondo si dice certo che le società potranno provare di aver agito correttamente. A fare chiarezza sui listini delle compagnie ci penserà l`Autorità. “L`Antitrust fa il suo mestiere, io il mio“, ha sottolineato Carpi. Il consigliere del ministro dello Sviluppo ha chiarito però la sua posizione e lo ha fatto dati alla mano: “A Natale – ha spiegato – mentre non calava il prezzo della benzina, sull`extrarete (cioè la parte di distribuzione su cui i petrolieri hanno un rapporto diretto) c`erano sconti di 3,5-4 centesimi di euro al litro. Sulla rete, invece, le società non applicavano alcuno sconto“. Quindi “benché ci fosse un buon margine di discrezionalità “ per ritoccare i listini, “non c`è stato nessun intervento delle compagnie: nessuna si è mossa“. Un quadro che lo porta a concludere che “ci sono state distorsioni di mercato innegabili, da superare con un intervento di liberalizzazione“. Pienamente soddisfatti dell`intervento dell`Antitrust i consumatori. Adusbef e Federconsumatori chiedono al Governo di intervenire, se necessario, anche con sanzioni, oltre che con controlli e verifiche. E il Codacons ipotizza risarcimenti miliardari: se verrà accertato il cartello anticoncorrenza – fa sapere l`associazione – partiranno migliaia di cause di indennizzo e le compagnie potrebbero essere chiamate a restituire agli automobilisti “le somme indebitamente percepite negli anni“. “Supponendo – spiega il Codacons – che un eventuale accordo tra le compagnie sui prezzi della benzina possa aver determinato un ipotetico sovraprezzo alla pompa pari a due centesimi al litro, considerati i consumi medi annui di carburante da parte di una famiglia (circa 2.000 litri), si otterrebbe che ogni anno la totalità delle famiglie italiane avrebbe sborsato ben 880 milioni di euro in più per i rifornimenti. Che, per 5 anni, fanno 4,4 miliardi di euro“.
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