24 Gennaio 2007

Prezzi benzina, l`Antitrust indaga

Prezzi benzina, l`Antitrust indaga
Avviata istruttoria su nove compagnie per verificare l`esistenza di un cartello

La Finanza nelle sedi italiane delle società. Consumatori pronti a far causa Aver posto “in essere meccanismi collusivi nella determinazione del prezzo consigliato dei carburanti alla distribuzione, attraverso continui scambi di informazione“: è su questa base che l`Antitrust ha avviato un`istruttoria su nove compagnie petrolifere per verificare se c`era un`intesa per stabilire i prezzi dei carburanti alla pompa eludendo così ogni forma di concorrenza. Operazione che finiva così per penalizzare i consumatori. L`Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiamato in causa il gotha del mondo petrolifero italiano, dall`Eni alla Esso Italiana, dalla Kuwait Petroleum Italia alla Shell Italia, dalla Tamoil Italia alla Total Italia, dalla Erg Petroli alla Ip e all`Api. L`istruttoria è partita il 18 gennaio e l`Authority ha messo in campo la Guardia di finanza con una serie di ispezioni negli uffici di alcune delle principali società petrolifere per acquisire documentazione e dati sull`andamento dei prezzi dei carburanti. Il blitz di ieri rappresenta il primo atto di un`istruttoria destinata a concludersi tra circa un anno; l`Antitrust tuttavia avrebbe già individuato una sorta di gerarchia all`interno del cartello: ai vertici ci sarebbe stata l`Eni. Dopo l`intervento dell`Antitrust è sceso in campo anche il Codacons: l`associazione dei consumatori ha annunciato il ricorso all`autorità giudiziaria se dovessero essere riscontrate anomalie.

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