23 Gennaio 2007

AUMENTANO i ricorsi davanti al Prefetto e davanti alLe autorità giudiziarie

AUMENTANO i ricorsi davanti al Prefetto e davanti alLe autorità giudiziarie in materia di viabilità e parcheggi. Su quest`ultimo argomento, in particolare le aree di sosta a pagamento, da registrare il botta e risposta tra il comandante della polizia municipale, Flavio Brunaccioni ed il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Cicconi Massi che espongono le rispettive motivazioni. “A seguito della sentenza della Cassazione ? afferma il comandante Brunaccioni ? confermiamo la correttezza degli atti con i quali sono stati adottati a Senigallia i provvedimenti relativi alla sosta a pagamento. In particolare la sentenza non ha fatto che ribadire quanto già affermato dall`art. 7 comma 8 del codice della strada. Da una lettura superficiale potrebbe sembrare che vi è sempre l`obbligo, da parte dei Comuni, nel caso in cui si adotti la sosta a pagamento nel centro storico, di prevedere delle aree libere. Ma questo non corrisponde al vero perché la sentenza non afferma questo principio. Pertanto risulta evidente che eventuali ricorsi, sotto questo profilo, non potranno avere alcuna possibilità di successo, con conseguenti maggiori spese per tutti“. INSODDISFATTO invece Cicconi Massi per il quale il lungomare dovrebbe essere esente da sosta a pagamento. “Nel caso in cui l`amministrazione comunale decida di affidare in concessione spazi di sosta con sistemi di controllo della durata e di pagamento, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio senza custodia e senza dispositivi di controllo orario e pagamento ? sentenzia Cicconi Massi ?. Tale previsione non troverebbe applicazione nelle aree del centro storico e nelle aree definite di rilievo urbanistico. Questo dice la legge. Se può infatti essere considerata corretta la giustificazione che gli spazi di sosta del centro storico siano legittimi, in quanto situati in una zona definita a livello urbanistico, non si può invece così dei lungomari“. Per quale motivo? “Non basta che sia intervenuta qualche anno fa una delibera di natura urbanistica per definire gli interventi di riqualificazione. Assumere come giustificazione che sulla zona sia stata adottata una variante urbanistica, non può minimamente costituire la legittimazione alla base della decisione di istituire la sosta a pagamento durante la stagione estiva sui lungomari senza prevedere degli adeguati spazi di compensazione in prossimità degli stessi parcheggi. In particolare faccio riferimento alla sosta nel lungomare di ponente, che tutto può dirsi, tranne zona urbana di pregio e di rilievo“. L`AMMINISTRAZIONE comunale rimane però ferma sulla sua posizione. “Se l`amministrazione comunale per giustificare il proprio intento persecutorio e vessatorio nei confronti della cittadinanza, intendesse adottare una delibera compirebbe un atto ai limiti della legittimità“. Sulla vicenda parcheggi, come si ricorderà, aveva preso posizione anche il movimento `Vivere il centro`. I commercianti non soddisfatti delle dichiarazioni rilasciate dall`assessore alla mobilità, Simone Ceresoni, hanno interessato il presidente regionale del Codacons, Corrado Canafoglia. Oltre a contestare il provvedimento dei parcheggi a pagamento, il movimento ha chiesto quanti introiti provenienti dalle multe vengano destinati al miglioramento della viabilità e delle aree di sosta.

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