Sotto inchiesta lo staff di “Striscia“ per le accuse contro “Affari tuoi“
-
fonte:
- il Tirreno
ROMA. Antonio Ricci, Ezio Greggio e Max Laudadio, sono stati iscritti nel registro degli indagati della procura di Roma per l`ipotesi di reato di diffamazione, come atto dovuto, in seguito alla querela del direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce e del conduttore di “Affari tuoi“ Flavio Insinna, dopo un servizio di “Striscia la notizia“ che poneva dubbi sulla regolarità delle vincite del programma preserale di Raiuno. Il sostituto procuratore Pietro Pollidori e la polizia giudiziaria di piazzale Clodio stanno focalizzando la loro attenzione non solo su quanto esposto dai legali di Del Noce e Insinna, ma anche su quanto il tg satirico di Mediaset ha sottolineato a più riprese. “Striscia la notizia“ avrebbe ripreso e approfondito una denuncia di Codacons e Adusbef che ipotizzava una combine con i partecipanti ad “Affari tuoi“ prendendo spunto da una concorrente che fu ripresa intenta a leggere qualcosa scritto sulla sua mano. La Rai nelle scorse settimane aveva ribadito la assoluta regolarità del gioco, sottolineando che non a caso gli attacchi di “Striscia“ colpivano una trasmissione che fa registrare regolarmente record di ascolto battendo Mediaset. Pronta la replica di Striscia: “La Rai mente sapendo di mentire, sostenendo che “Affari tuoi“ batte regolarmente la concorrenza, mentre è vero assolutamente il contrario, come è documentato quotidianamente dai dati Auditel. “Questa tracotanza – sostiene in una nota l`ufficio stampa del tg satirico – ha origine dal fatto che siamo di fronte a impuniti storici. Dopo la clamorosa denuncia di “Striscia“ sul vincitore di “Affari tuoi“ fidanzato con la produttrice Rai del game-show, ovvero colei che era a conoscenza del contenuto dei pacchi, non è successo niente“. Adusbef e Codacons, in un loro comunicato, mettono a disposizione di “Striscia la notizia“ non solo i propri avvocati per la difesa legale, ma anche la perizia tecnica svolta alla presenza di un notaio e dei giornalisti per verificare le leggi della probabilità in merito alle uscite dei premi elevati negli ultimi pacchi di “Affari tuoi“. “La Rai – osservano le due associazioni – svolge servizio pubblico, dovrebbe preoccuparsi di tutelare la propria immagine non con le querele e con richieste di risarcimento milionarie, bensì aprendo la porta ai cittadini perché verifichino che tutto è regolare“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
