“No ai distributori di benzina nei supermercati“
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fonte:
- Corriere Adriatico
ROMA – No all`apertura del settore alla grande distribuzione sollecitata dall`Antitrust ed a possibili provvedimenti del Governo sulla rete di distribuzione senza un “confronto“. I benzinai rinviano al mittente qualsiasi ipotesi di misure sulla rete e proclamano uno sciopero di 48 ore. Una serrata, le cui modalità e calendario saranno stabiliti lunedì prossimo, che rischia di lasciare gli automobilisti a “secco“ per due giorni di seguito. Ad infuocare il clima, è stato prima un`incontro al ministero per lo Sviluppo Economico – disatteso dal ministro e dal suo consulente per l`energia, Umberto Carpi, e quindi abbandonato anzitempo dai gestori – poi l`Antitrust, che ha preso carta e penna e inviato una segnalazione a Governo, Parlamento e Regioni per sollecitare una serie di misure. Un pacchetto che, dall`apertura alla grande distribuzione (la vendita cioè in supermercati e ipermercati) alla liberalizzazione degli orari, superi lo stallo e l`arretratezza della rete dei benzinai italiani rispetto agli standard Ue, contribuendo – scrive l`Antitrust – a fare scendere i prezzi e migliorare i servizi. “Per ottenere un`effettiva razionalizzazione e ristrutturazione della rete – ribadisce il Garante – occorre utilizzare la leva della grande distribuzione“, la cui presenza oggi è pari allo 0,5% del totale dei punti vendita. Non solo, occorre l`eliminazione “dell`orario massimo giornaliero“, dell`intervallo di chiusura all`ora di pranzo e dei turni obbligatori. Tutti vincoli che limitano “la possibilità di scelta dei consumatori e garantiscono agli operatori la stabilizzazione della clientela“. Le richieste di Catricalà arrivano all`indomani del monito di Bersani sui prezzi di benzina e gasolio, per i quali il ministro ha annunciato di chiedere un intervento della stessa autorità di mercato. Richieste che hanno ulteriormente contribuito a infuocare l`animo dei gestori, che non hanno tardato a leggere nelle righe della nota del Garante una “sponda“ o una “volata“ al Governo il quale, si ventila da più parti, starebbe a sua volta preparando una serie di provvedimenti sulle liberalizzazioni che toccherebbero anche il capitolo `rete distribuzionè. “E` finito il tempo dei tavoli tecnici“, hanno dichiarato i gestori, perchè “il problema non è più tecnico, ma politico“. Il timore delle sigle dei benzinai è chiaro: “il vero e inconfessabile obiettivo“ del Governo, sottolineano, “è quello di introdurre una legislazione di vantaggio“ per gli operatori della grande distribuzione. Ma, oltre alla sponda dell`Antitrust, i gestori devono incassare anche quella dei consumatori, che si sono schierati compatti dalla parte di Governo e Garante, con il Codacons che arriva addirittura a minacciare denunce per interruzione di servizio pubblico. Una frattura che al momento sembra quindi difficile da ricomporre e che porta direttamente alla serrata, a meno che Bersani e il premier Romano Prodi non accettino di sedersi al tavolo del confronto. Una strada gradita anche al vice-ministro allo Sviluppo, Sergio D`Antoni, che auspica “una discussione più serena, perchè tutti abbiamo l`interesse di una rete più efficiente“. “L`Antitrust ci dice quello che è il disegno del Governo, ma non ha la verità in tasca“. E` il commento di Franco Bertini, presidente nazionale della Faib/Aisa Confesercenti, in merito alla segnalazione dell`Antitrust sulla riorganizzazione della rete dei carburanti. “E` un disegno – prosegue – fortemente voluto da diversi soggetti, fra cui anche la lobby dei consumatori“. Bertini torna anche sul tema degli scioperi, spiegando che la prima serrata di 48 ore proclamata potrebbe essere solo il primo di una serie di stop dei distributori di benzina. “Questo è l`inizio“, sottolinea, “ma senza un confronto serio andremo avanti“. Allo stesso tempo, nel caso in cui venisse accolta la richiesta di un incontro con il premier, Romano Prodi, ed il ministro allo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, “si può ancora fermare la macchina“ dello sciopero e ripartire sul tavolo delle trattative.
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