19 Gennaio 2007

L`Antitrust: benzina anche nei supermercati

L`Antitrust: benzina anche nei supermercati
I gestori degli impianti, contrari alla liberalizzazione, proclamano una serrata di 2 giorni

MILANO Scende in campo l`Antitrust a dar man forte al governo sulla liberalizzazione dei distributori di carburanti e i benzinai incrociano le braccia. Le tute blu della benzina rifiutano l`apertura del settore alla grande distribuzione e qualsiasi ipotesi di misure sulla rete. La loro risposta al governo e all`Antitrust è una serrata le cui modalità saranno annunciate lunedì che rischia di lasciare gli automobilisti a secco per due giorni di seguito. Ad infuocare il clima è stato prima un`incontro al ministero per lo Sviluppo Economico disatteso dal ministro e dal suo consulente per l`energia, Umberto Carpi, e quindi abbandonato anzitempo dai gestori poi un intervento dell`Antitrust, che ha preso carta e penna e inviato una segnalazione a governo, Parlamento e Regioni per sollecitare una serie di misure. Il pacchetto indicato dall`Authority di Antonio Catricalà va dall`apertura alla grande distribuzione (cioè la vendita di carburanti nei supermercati e ipermercati) alla liberalizzazione degli orari, per superare lo stallo e l`arretratezza della rete dei benzinai italiani rispetto agli standard Ue, contribuendo scrive l`Antitrust a far scendere i prezzi e migliorare i servizi. “Per ottenere un`effettiva razionalizzazione e ristrutturazione della rete ribadisce il Garante occorre utilizzare la leva della grande distribuzione“, la cui presenza oggi è pari allo 0,5% del totale dei punti vendita. Non solo, occorre l`eliminazione “dell`orario massimo giornaliero“, dell`intervallo di chiusura all`ora di pranzo e dei turni obbligatori. Tutti vincoli che limitano “la possibilità di scelta dei consumatori e garantiscono agli operatori la stabilizzazione della clientela“. Le richieste di Catricalà arrivano all`indomani del monito di Bersani sui prezzi di benzina e gasolio, per i quali il ministro ha annunciato di chiedere un intervento della stessa Autorità di mercato. Richieste che hanno ulteriormente contribuito a infuocare l`animo dei gestori, che non hanno tardato a leggere nelle righe della nota del Garante una “sponda“ o una “volata“ al governo il quale, si ventila da più parti, starebbe a sua volta preparando una serie di provvedimenti sulle liberalizzazioni che toccherebbero anche il capitolo “rete distribuzione“. “È finito il tempo dei tavoli tecnici“, hanno dichiarato i gestori, perché “il problema non è più tecnico, ma politico“. Il timore delle sigle dei benzinai è chiaro: “Il vero e inconfessabile obiettivo del governo, sottolineano è quello di introdurre una legislazione di vantaggio“ per gli operatori della grande distribuzione. Ma, oltre alla “sponda“ dell`Antitrust, i gestori devono incassare anche quella dei consumatori, che si sono schierati compatti dalla parte di governo e Garante, con il Codacons che arriva addirittura a minacciare denunce per interruzione di pubblico servizio. Una frattura che al momento sembra quindi difficile da ricomporre e che porta direttamente alla serrata, a meno che il ministro Pier Luigi Bersani e il premier Romano Prodi non accettino di sedersi al tavolo del confronto. Una strada che sarebbe gradita anche al viceministro allo Sviluppo, Sergio D`Antoni, che auspica “una discussione più serena, perché tutti abbiamo l`interesse di una rete di distribuzione più efficiente“.

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