Il Codacons: esposti in aumento del 60%
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fonte:
- Il Mattino
Il problema è la matematica. Se, infatti, il tempo medio d`attesa per un`operazione allo sportello postale è di 35 minuti ci sarà chi ha atteso molto di meno ma anche chi è rimasto in coda per quasi un`ora e mezza. E 35 minuti in media di attesa è il dato che si riferisce alla zona del Vomero, quella dove si aspetta di più negli uffici postali. A mandare in tilt alcune alcune zone è la chiusura di tre grandi uffici. Per vari motivi le Poste hanno chiuso gli uffici di via Alvino, piazza Mazzini e piazza Cavour. L`effetto è stato il caos e la rabbia degli utenti, disagio che attraversa tutta la città. Al Vomero la situazione più complessa: chiusa la sede di via Alvino per fine locazione, si sta approntando il nuovo ufficio in piazzetta Fuga. Tra pratiche burocratiche e lavori non passeranno meno di sei mesi; fino all`apertura del nuovo ufficio (che sarà uno dei più moderni della Campania) gli altri uffici del Vomero andranno in sofferenza. Stessa situazione per la zona di piazza Mazzini e piazza Cavour. I due uffici sono stati chiusi per motivi analoghi: per i ladri era troppo facile entrare negli uffici dal sottosuolo. A piazza Mazzini i lavori sono a buon punto (con un rinforzamento dei sistemi di sicurezza); a piazza Cavour i problemi sono connessi ai lavori per la metropolitana e saranno, comunque, più lunghi. “Da un anno il servizio è peggiorato di molto – spiega il fiduciario Codacons, Giuseppe Ursini – e le segnalazioni sono cresciute del 60%. I casi più ricorrenti? Le ricevute di ritorno che vengono smarrite e i plichi in partenza da Napoli che vengono quasi sempre aperti“. Eppoi le code chilometriche. Al di là delle emergenze, i tempi medi d`attesa a Napoli sono comunque lunghi: dai 35 ai 20 minuti. “Il problema è più evidente in alcuni giorni del mese – commenta Giuliana Nardacci, dirigente della sede centrale di Napoli di Poste, la filiale che sovrintende a tutti gli uffici della città – fino al 10 c`è il pagamento delle pensioni che rallenta moltissimo le operazioni. Abbiamo cercato in ogni modo una soluzione, favorendo ad esempio la cultura dell`accredito. Se, infatti, si sceglie questa opzione si ha disponibilità dei soldi in tutt`Italia e immediatamente dopo l`accredito. Un grande vantaggio che non sempre viene compreso“. “Ma ci sono casi limite – rilancia Alfredo Capasso dell`Acusp – a San Giovanni e via Arcoleo le file sono tanto lunghe da invadere i marciapiede all`esterno degli uffici, creando molti disagi specie agli anziani“. La spiegazione? “Motivi di sicurezza – conclude la Nardacci – All`interno di alcuni uffici non si può superare un certo numero di persone. In via Domenico Fontana scattavano addirittura i sistemi antincendio in caso di sovraffollamento“.
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