6 Gennaio 2007

No della maggioranza alla proposta Amato

Legge elettorale/ No della maggioranza alla proposta Amato. l`Ulivo: le leggi le fanno le Camere. Fi: Convenzione? Sogno di una notte di mezzo inverno

“Convenzione per le riforme. Controlli sui finanziamenti alle moschee La riforma della legge elettorale è “l`unico“ possibile terreno di un confronto tra Centrosinistra e Centrodestra che deve avvenire in Parlamento non sulla base di una proposta del Governo, dedito al “gioco delle tre carte“. Mentre la proposta Amato è solo “il sogno di una notte di mezzo inverno“. Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di FI, torna ad intervenire a muso duro nel dialogo a distanza tra i Poli chiedendo allo schieramento avverso di fare chiarezza. Il forzista parte dai dati del Codacons che sono “inequivocabili: questo governo anche per la sua incapacità, non solo ha colpito i ceti medi, ma per le politiche fiscali, anche di natura locale, che ha innescato sta peggiorando i conti anche delle famiglie a reddito più basso“. Fabrizio Cicchitto “Tutto il ragionamento del `dottor sottile` è molto confuso, e questo è l`aspetto più allarmante dello stato in cui si trova la migliore classe dirigente della sinistra al governo“. Anche il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi `boccia` la ricetta del Ministro dell`Interno per mettere mano al sistema elettorale. “Sorprende non poco – insiste l`esponente azzurro – ascoltare da Giuliano Amato un elogio di Visco e nello stesso tempo un garbato rimprovero a Nicola Rossi. Da Giuliano Amato ci si sarebbe aspettati una riflessione sul baratro in cui è precipitato il riformismo della sinistra italiana alla prova del governo Prodi. Di conseguenza anche la proposta avanzata dal ministro Amato, non nuova per la verità, di una Convenzione per le riforme appare molto confusa e contraddittoria, anche se lodevole in un panorama segnato soltanto dalle polemiche e dalle invettive“. Le critiche arrivano anche dalla Lega e da An. Per il Carroccio parla Roberto Calderoli: “In Italia le leggi le fanno gli organi costituzionalmente a ciò deputati e nella nostra costituzione non si trova traccia di convenzioni o similari“. Adolfo Urso, di Alleanza Nazionale, spiega che “la proposta di Giuliano Amato ha un senso solo se prepara il terreno per un governo di larghe intese, altrimenti appare solo come un diversivo per far decantare la situazione“. IL NO DEL CENTROSINISTRA. La proposta di Amato viene anche liquidata della maggioranza. Dario Franceschini (Margherita), capogruppo alla Camera, spiega, insieme alla sua vice Marina Sereni (Ds), che “è il Parlamento il luogo in cui si fanno le leggi e in cui si sviluppa il confronto e il dialogo tra i partiti e tra maggioranza e opposizione“.

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