Caro-benzina, i consumatori chiedono l`intervento del governo
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fonte:
- Velino.it
Roma, 5 gen (Velino) – Parte l`offensiva delle associazioni dei consumatori contro il caro-benzina. I prezzi alla pompa, fanno sapere le organizzazioni, sono troppo alti rispetto ai recenti cali del costo dei barili di greggio che sui mercati di Londra e New York si attesta ormai sui 55-56 dollari. Per Federeconsumatori questo calo, unito alla rivalutazione dell`euro sul dollaro, dovrebbe portare il prezzo della benzina a 1,15-1,16 euro al litro. “Al contrario – spiegano –, quello che gli utenti registrano è un vergognoso prezzo al distributore che si attesta, in media, a 1,23”. Per questo l`associazione chiede al governo di intervenire per evitare le “forti speculazioni” che vengono compiute creando, afferma il presidente Rosario Trafiletti, “una cabina di regia su tutta la materia di produzione e vendita dei prodotti petroliferi, dotata di poteri e sanzioni”. Non solo. Per Federconsumatori è necessario “definire un meccanismo mobile di tassazione, per non incorrere più nell`acquisizione di rendite speculative da parte dell`erario”. La differenza di 8 centesimi tra il prezzo stimato e quello reale determina, secondo l`associazione, “una ricaduta sulle tasche dei cittadini di 8 euro al mese in più di spesa per i pieni di benzina, pari a 96 euro all`anno; dall`altro un carico inflazionistico di circa 0,3 punti, pari a 84 euro all`anno. Tutto ciò corrisponde a entrate speculative per tutta la catena di produzione e distribuzione, solo per la benzina, di circa un miliardo e mezzo di euro all`anno”. Secondo Adiconsum i prezzi alla pompa – a fronte di un calo del 12,33 per cento del costo del petrolio, circa 7,59 dollari in valore assoluto – sono aumentati o in pochissimi casi sono rimasti invariati. “è evidente – spiegano in una nota – che gli automobilisti stanno pagando un prezzo più alto del dovuto e che le compagnie stanno continuando a guadagnare, non abbassando i prezzi. Inoltre, dal confronto fra i prezzi consigliati dalle principali nove compagnie petrolifere salta agli occhi la totale mancanza di concorrenza fra esse: i prezzi consigliati per il gasolio, infatti, sono assolutamente uguali, piccole differenze si registrano solo a livello del terzo decimale e per i prezzi della benzina verde”. L`associazione chiede quindi al governo, in vista del secondo decreto sulle liberalizzazioni annunciato dal ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, che il provvedimento contenga un nuovo sistema di aggiornamento dei prezzi alla pompa, non giornaliero, ma periodico, così come per l`elettricità e il gas, le cui tariffe, infatti, grazie a questa procedura, non subiranno aumenti nel prossimo trimestre. E sollecita l`Antitrust a verificare il grado di concorrenza fra le compagnie petrolifere. Il Codacons propone invece un confronto con i prezzi di benzina e gasolio praticati nel resto d`Europa. Secondo i dati raccolti dall`associazione “l`Italia è tra i sei paesi più cari” anche se, puntualizzano, bisogna considerare che negli altri cinque paesi i redditi pro capite sono più elevati rispetto al nostro paese, mentre per il gasolio ci batte solo il Regno Unito”. I consumatori, dice il Codacons, “pagano il conto di una serie di tasse applicate per guerre e catastrofi varie, e non pare trovare soluzione il fenomeno della doppia velocità tra quotazioni del petrolio e prezzi dei carburanti alla pompa”. Per questo il Presidente Codacons, Carlo Rienzi invita l`Antitrust a intervenire “con provvedimenti d`urgenza per capire cosa succede nel settore dei prezzi dei carburanti e punire eventuali speculazioni a danno degli automobilisti. Ci si chiede – conclude –, e lo chiediamo anche all`Autorità, quale sia la reale concorrenza tra compagnie petrolifere visto che le differenze tra i prezzi consigliati alla pompa dalla varie marche, stando ai dati pubblicati dal ministero per lo Sviluppo economico, non superano 0,003 euro”. In Europa infatti il prezzo della benzina è più alto di quello italiano (1,219 euro) in Olanda (1,354), in Gran Bretagna (1,306) in Belgio (1,247), In Finlandia (1,239) e in Danimarca (1,232). Sul gasolio Londra registra invece il prezzo di 1,389 euro, il più alto d`Europa. L`Italia è in seconda posizione, mentre il diesel più conveniente si acquista in Lettonia a 0,837. Intanto proprio oggi la Erg petrolio ha annunciato a partire da domani una riduzione dei prezzi consigliati di – 0,006 euro per litro sulla benzina (1,205 euro) e di – 0,007 euro per litro per il gasolio (1,103 euro).
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