6 Gennaio 2007

È il giorno dei saldi: a Natale vendite cresciute del 5%

L`Ascom chiede ai commercianti di tenere aperti i negozi anche domani. Le associazioni dei consumatori aggiornano il decalogo anti-bidone
È il giorno dei saldi: a Natale vendite cresciute del 5%

Al via oggi la campagna di ribassi che si protrarrà per nove settimane. Scatterà la caccia all`affare Una crescita degli affari dal 5%. Nonostante il Natale sia stato positivo per il commercio goriziano, i saldi che partono oggi sono attesissimi in città. Sia per i consumatori che per gli esercenti che proporranno sconti anche consistenti pur di liberare i propri magazzini. I negozi saranno aperti anche domani: questo, almeno, è l`invito formulato ai commercianti dall`Ascom. “Per quanto mi riguarda – spiega il capogruppo del settore abbigliamento, Alessio Destro – terrò aperti i battenti del mio negozio. Spero che il mio esempio venga seguito anche da molti altri colleghi“. C`è attesa a Gorizia per i ribassi che consentiranno alla clientela di inseguire l`affare sperato. L`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) presenta, nel frattempo, il decalogo aggiornato con le ultime norme di riferimento e le vecchie, ma sempre valide, regole d`oro per fare buoni affari. Le associazioni invitano i consumatori a conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Le vendite, poi, devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce `saldo` deve essere l`avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. “Servitevi – sottolineano le associazioni dei consumatori – preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell`acquisto. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce e diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. Verificate che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che vi verrà presentato in negozio. La merce vecchia offerta in saldo deve essere separata dalla nuova“. Riguardo alla pubblicità, sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato: il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile“. I messaggi pubblicitari devono essere presentati in modo non ingannevole per il consumatore. Non c`è l`obbligo di provare i capi. “Il consiglio – aggiungono i consumatori – è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati. Controllate attentamente l`etichetta e la taglia e non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Meglio se avete tenuto d`occhio un capo e/o una merce annotando il vecchio prezzo. Nei negozi che espongono in vetrina l`adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi ad una delle associazioni dell`Intesa, all`ufficio comunale per il commercio o ai vigili urbani“.

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