“Questo Piano sosta va modificato“
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ANCHE SE “il Comune ha trovato la via della salvezza nelle deroghe dell`articolo 7 del Codice della strada“ e, di conseguenza, la maggioranza delle multe non saranno impugnabili in una “città assediata dalle strisce blu come Bologna“, le associazioni dei consumatori contestano “la giustificazione adottata dall`assessore Maurizio Zamboni“. E, Adiconsum in particolare, chiede già un tavolo di confronto con l`assessore alla Mobilità per “ragionare sul piano sosta“. “E` scandaloso – riflette il segretario regionale dell`associazione, Augusto De Luca – che ci siano così poche zone a parcheggio libero. Intendiamo chiedere a Zamboni di discutere, se non sulla Ztl, quantomeno sulla possibilità di annullare il pagamento della sosta nelle zone cosiddette di scambio (come Tanari e Staveco)“. ADICONSUM (che, a Bologna, conta 2mila iscritti) è disposta a patteggiare sull`aumento del costo della sosta in alcune zone, “ma il Pgtu (Piano generale del traffico urbano voluto da Zamboni, ndr.) non dovrà estendere ulteriormente le aree con pedaggio“. “Noi ? rincara la dose De Luca ? non accettiamo il principio sbandierato dall`assessore alla Mobilità quando si trincera dietro le deroghe del Codice della strada“. L`associazione sostiene di aver ricevuto negli ultimi tempi decine e decine di lamentele da residenti che hanno avuto contravvenzioni in `luoghi sensibili` come le zone vicino al Sant`Orsola e al Maggiore, o come le aree della stazione ferroviaria e della fiera. IL CODACONS (1500 iscritti in città) ha messo a disposizione degli automobilisti della regione un numero verde ? 800050800 ? a cui rivolgersi per tutte le informazioni sui nuovi principi della Corte di Cassazione. “L`associazione ? sottolinea il vicepresidente nazionale Bruno Barbieri ? spera che gli amministratori emiliano romagnoli provvedano con atti in via di autotutela (una volta verificata l`illegittimità delle sanzioni inflitte in alcune zone delle città, anche per le sanzioni per cui sono già scaduti i termini per ricorrere) ad annullare le multe senza procedere ad azioni di recupero crediti forzoso“. Anche Antonio Rubini di Adoc Bologna (600 iscritti) invoca il “principio di equità“. “Per esempio ? continua Rubini ? bisogna pensare ai danni dei piccoli esercenti rispetto alle grandi catene commerciali dotate di parcheggi. Non è facile creare zone sosta, ma il Comune deve fare uno sforzo per vessare meno i cittadini“. Maria Grazia Galli, presidente di Federconsumatori, mette però in guardia: “Bisogna valutare caso per caso. Non possiamo dire ai cittadini che tutte le multe verranno annullate, perché questo non è vero“. Galli si riferisce, ad esempio, a tutte quelle multe prese in zone di centro storico, di interesse ambientale o di particolare rilevanza urbanistica, che “costituiscono un`eccezione alla regola generale, e Bologna è piena di queste aree“.
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