11 Gennaio 2007

Codacons Strisce blu: un numero verde per i ricorsi

Messo a disposizione dall`associazione dei consumatori
Codacons Strisce blu: un numero verde per i ricorsi

BOLOGNA (10 gen. 2007) – Anche in Emilia-Romagna l` associazione dei consumatori Codacons mette a disposizione dei cittadini, su appuntamento, i propri consulenti (call center 892-007, oppure il numero verde 800-050800) dopo la sentenza della Corte di Cassazione sulla nullità delle multe comminate per irregolarità sulle `strisce blu`, se manca la sosta libera nei pressi. “I cittadini che hanno ricevuto una multa irregolare nelle strisce blu, laddove ravvisino – ricorda il Codacons – l`assenza di posteggi gratuiti nelle aree limitrofe a quella dove è stata elevata la contravvenzione, e qualora non si tratti di aree pedonali o Ztl, possono presentare ricorso al Giudice di pace o al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica del verbale di contravvenzione“. L`associazione – sottolinea il vicepresidente nazionale, avv. Bruno Barbieri – auspica che gli amministratori emiliano- romagnoli “provvedano con atti in via di autotutela (una volta verificata l`illegittimità delle sanzioni inflitte in alcune zone delle città, anche per le sanzioni per le quali sono già scaduti i termini per ricorrere) ad annullare le sanzioni irrogate senza procedere ad azioni di recupero crediti forzoso“. Per il deputato bolognese di Forza Italia Fabio Garagnani “la sentenza pone il problema non solo della mancanza di parcheggi gratuiti a Bologna, ma del ricorso sistematico che gli enti locali di città e provincia fanno di vari strumenti di repressione di eventuali inadempienze degli automobilisti per fare sistematicamente cassa“, come – cita il parlamentare – le postazioni fisse per il controllo della velocità. “Siamo di fronte ad una vera e propria tassazione illegale che colpisce indiscriminatamente i cittadini senza una precisa statuizione, al riparo del codice della strada il cui spirito è improntato prima alla prevenzione, poi alla sanzione“, rileva Garagnani, che sta valutando l`ipotesi di ricorso contro i Comuni “che hanno adottato questo principio illegale ad esempio con la costruzione di postazioni fisse, prive di alcun criterio logico, come ad esempio lungo la Persicetana e la Trasversale di Pianura, ove oltretutto intralciano la circolazione“. Un altro esponente di Forza Italia, il consigliere regionale Andrea Leoni, domanda quanto dovrà pagare il Comune di Modena per risarcire gli automobilisti. Leoni, che è anche consigliere comunale a Modena, rileva che la decisione della Cassazione “tocca un nervo scoperto della giunta rossa modenese e delle sue fallimentari e costose politiche della sosta. La sinistra in questi anni – afferma – non ha realizzato i parcheggi promessi, ha messo parcometri ovunque, ha fatto sparire i parcheggi gratuiti, trasformando il costo della sosta in una nuova pesante tassa per i cittadini“. Un altro consigliere regionale azzurro, Luigi Francesconi, chiede con un`interrogazione di verificare la situazione di Piacenza, dove – sostiene – “negli ultimi anni il Comune ha praticato una selvaggia politica di espansione dei parcheggi a pagamento, privando il centro e le aree limitrofe di posteggi gratuiti“. Francesconi chiede “se la distribuzione dei parcheggi a Piacenza rispetti le indicazioni del codice civile, se vi siano state forzature nel definire le zone di parcheggio a pagamento e se si intenda rimborsare coloro che sono stati multati indebitamente, qualora ve ne siano“. .

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