Sentenza su parcheggi a pagamento Delrio: “Noi siamo tranquilli“
-
fonte:
- Gazzetta di Reggio
REGGIO. E` immediata la reazione del Comune di Reggio dopo la sentenza della Cassazione sui parcheggi a pagamento nei centri urbani. L`amministrazione guidata dal sindaco Graziano Delrio fa presente di aver disciplinato la dotazione di posti auto “gratuiti“ e “a pagamento“ nel pieno rispetto delle disposizioni dettate dall`articolo 7, comma 8, del Codice della Strada e di potersi quindi “ragionevolmente considerare al riparo da eventuali contestazioni“. “Le scelte amministrative compiute – dice una nota del Comune – hanno portato Reggio ad avere una favorevole e completa compensazione dei parcheggi a pagamento con i posti gratuiti, ubicati questi ultimi sempre nelle immediate vicinanze degli stessi parcheggi a pagamento. Tra l`altro, mentre i posti a pagamento sono collocati a margine della circonvallazione per garantire la massima accessibilità in centro storico attraverso la “rotazione“ della sosta dei veicoli, a tutela della fruibilità della sosta “lunga“ sono stati previsti sia il trasporto pubblico “gratuito“ dai parcheggi non a pagamento, ma anche abbonamenti ridotti per la sosta negli spazi a pagamento. Inoltre, a corollario dei parcheggi a pagamento sono stati individuati, in base alla legislazione vigente, i parcheggi di corrispondenza, non a pagamento, direttamente a servizio degli utenti, quali il parcheggio “ex Foro Boario“, “Polveriera“ e quello di via Cecati, tutti ad una distanza di circa 450 metri dai posti sosta a pagamento e tutti, come detto, serviti dal servizio di trasporto pubblico. Peraltro, l`individuazione dei parcheggi a pagamento è stata fatta, nel corso del tempo, sempre tenendo presente quanto previsto dal Codice della strada e mantenendo a sosta libera i parcheggi posti nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento. Così, sul lato opposto ai controviali della circonvallazione, i posti sosta sono tutti non a pagamento, allo scopo, appunto, di garantire la piena proporzionalità tra sosta a pagamento e non a pagamento. La città di Reggio ha attualmente, nella prima e seconda fascia attorno alla città, una dotazione di parcheggi a uso pubblico che ha superato la cifra di 8mila posti auto. Ben 5.600 sono inclusi nel primo anello attorno al centro storico e di questi 3mila sono gratuiti“. A insorgere contro il Comune di Reggio, però, ieri è stata subito An: “Da subito la sosta gratuita nei controviali della circolazione. E poi altre aree per parcheggi gratis“. Sono queste, infatti, le proposte caldeggiate dal gruppo consiliare di An alla luce della recente sentenza della Cassazione sulle strisce blu. Sull`argomento Alleanza Nazionale ha presentato a tambur battente un`interpellanza in cui cita la sentenza che boccia le multe alle auto in sosta prive del ticket quando non sia disponibile – nelle vicinanze – un parcheggio gratuito. Questo nel caso in cui il Comune assuma l`esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione (come avviene a Reggio) o disponga l`installazione di dispositivi di controllo. Sull`argomento è intervenuto anche il Codacons, il quale ha dato particolare rilievo alla situazione in cui versano i capoluoghi di provincia della nostra regione. Il problema dei parcheggi, infatti, a Reggio è particolarmente sentito: nei mesi scorsi l`intero anello dei controviali di circonvallazione è stato trasformato in posteggio a pagamento (a pochissima distanza, però, inizia la zona a traffico limitato); e anche attorno alla stazione ferroviaria l`amministrazione ha provveduto a trasformare buona parte dei parcheggi gratuiti in “strisce blu“. “Sono tanti gli articoli del Codice della strada non rispettati dai Comuni, a cominciare da quello secondo il quale il 50% dei proventi delle multe deve essere destinato al miglioramento della circolazione e all`educazione stradale“. Così Bruno Barbieri, vicepresidente del Codacons. “Ma mentre per i cittadini che non rispettano il codice c`è, giustamente, una multa, per i Comuni non ci sono mai conseguenze negative. Per quanto riguarda l`Emilia-Romagna dove in alcuni capoluoghi di provincia si è già avuta pronuncia analoga da parte dei giudici di pace, il Codacons si auspica che gli amministratori provvedano con atti in via di autotutela ad annullare le sanzioni irrogate senza proceder ad azioni di recupero crediti forzosa“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
