La corsa dei minori alle sale aperte a tutti
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fonte:
- Il Messaggero
di LAURA BOGLIOLO
LA DELUSIONE serpeggia nei corridoi del cinema Maestoso sulla via Appia Nuova. L?ora della censura scatta alle 17,30 quando la responsabile del cinema armata di pennarello rosso scrive sulla locandina appesa all?entrata ?V.M. di 14?. «Apocalypto ce lo siamo giocato». Un gruppo di liceali under 14 chiede spiegazioni, ma non è soddisfatto della risposta: «Il film è vietato, ce lo hanno appena comunicato». Niente Jaguar Paw, sacrifici umani per le divinità e avventure del regno dei Maya da ieri per i più piccoli che hanno iniziato il tam-tam di sms per sapere come va dall?altra parte della città. Perché il divieto non è scattato alla stessa ora. Anzi, in alcuni casi, i gestori del cinema non sapevano nulla della comunicazione. Continuano ad entrare giovanissimi allo spettacolo delle 19 e delle 22 al Roxy Parioli di via Luigi Luciani e al Galaxy di via Maffi. C?è chi dal quartiere Prati si trasferisce sulla Tuscolana per vivere il brivido di un film vietato col ?fuso orario? nella capitale. Marco e Giuliano, 13 anni, hanno provato ad entrare allo spettacolo delle 17,30 al Giulio Cesare, ma il divieto per il film di Mel Gibson è stato assoluto, «senza possibilità d?appello». E? così iniziata la corsa verso la metropolitana che li ha portati al cinema Atlantic di Cinecittà dove c?è solo un cartello nel quale i gestori del cinema in accordo con l?Associazione Nazionale Esercenti Cinema «consigliano ai minori di 14 anni di vedere il film solo se accompagnati dai genitori». I genitori non ci sono, ma si entra comunque. «Dopotutto – spiegano i ragazzi – è solo un consiglio, siamo sicuri che il film non ci spaventerà».
Secondo le autorità la comunicazione sul divieto è stata tempestiva. «E? partita in tempo reale al ministero degli Interni per le prefetture, all?Agis e all?Anica dove ci sono le associazioni dei distributori e degli esercenti», ha spiegato Gaetano Blandini, direttore generale per il cinema presso il ministero dei Beni Culturali. «La comunicazione del Codacons è arrivata alle 16,30, il nostro intervento è di un?ora dopo. Si è data così attuazione alla decisione del giudice». E il finale della diatriba legale era già nell?aria. «Prima o poi dovevano vietare Apocalypto». Sara De Santis, 35 anni, ha l?età anagrafica per vedere il film, ma a metà spettacolo esce dalla sala dell?Admiral di piazza Verbano. «E? troppo violento, non ce l?ho fatta, il Codacons e il Tar avevano ragione». Ma intanto la corsa alla sala senza divieto continua.
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