Il Tar vieta “Apocalypto“ai minori di 14 anni
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fonte:
- Il Secolo XIX
Il Tar vieta “Apocalypto“ ai minori di 14 anni
IL TAR del Lazio stoppa “Apocalypto“: il film di Mel Gibson, giunto in Italia senza alcun divieto, è stato vietato ai minori di 14 anni dai giudici del tribunale amministrativo del Lazio, con una decisione che vale su tutto il territorio nazionale. A presentare ricorso al Tar era stato il Codacons, contestando la scelta della Commissione di revisione cinematografica che aveva dato il “liberi tutti“ agli spettatori. Una scelta controcorrente rispetto a quella di tutti gli altri Paesi del mondo, che avevano decisodi stoppare gli under 16 o under 18 all`entrata del cinema. Il film di Gibson racconta la lotta tra due tribù centramericane all`epoca dell`impero Maya, ricorrendo a un notevole campionario di violenze, sacrifici umani, cuori pulsanti strappati dal corpo di uomini o animali. L`idea sarebbe di mettere in evidenza la crudeltà delle culture indigene, che invece sono spesso dipinte come vittime della violenza dei Conquistadores. Per Gibson l`arrivo delle caravelle cristiane è l`inizio di una nuova civiltà che porta in terre selvagge la parola di Dio. Il provvedimento del giudice è stato preso ritenendo sussistenti i “presupposti dell`estrema gravità e urgenza“ del ricorso dell`associazione di consumatori, ed è valido fino al 17 gennaio, quando il tribunale tornerà a pronunciarsi dopo la consultazione in camera di consiglio, ed è già in atto da ieri sera. Un`ora dopo il verdetto, infatti, il direttore generale per il cinema Gaetano Blandini ha inviato per fax la comunicazione al ministero degli Interni per le prefetture, all`Agis e all`Anica per le associazioni dei distributori e degli esercenti. La Eagle Pictures, società distributrice della pellicola, non si dispera per la decisione. L`amministratore delegato ricorda che dopo le prime polemiche aveva già concordato con il ministro per i Beni e le attività culturali, Rutelli, di far affiggere in tutte le sale cinematografiche un avviso che “sconsigliava“ la visione ai minori di 14 anni non accompagnati. Anche se non lo dice, è chiaro comunque che tutta la pubblicità gratuita nata dall`esplosione del “caso Apocalypto“ compenserà ampiamente la perdita dei pochi spettatori under 14 (non sembrava un film che poteva attirare particolarmente i ragazzi). E` la prima volta che i giudici di un tribunale amministrativo decidono di vietare un film. In passato era accaduto, al contrario, che i produttori ricorressero al Tar contestando decisioni restrittive della Commissione di revisione cinematografica. Per esempio per “Pulp Fiction“ di Tarantino, che era stato vietato ai minori di 18 anni, Cecchi Gori si appellò ai giudici che gli diedero torto. Ma il produttore non si arrese, arrivò al Consiglio di Stato e ottenne soddisfazione, con la riduzione del divieto ai minori di 14 anni.
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