Il Tar vieta ai 14 anni il film sui Maya
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fonte:
- La Stampa
Il Tar vieta ai 14 anni il film sui Maya
ROMA Sarà, come dice il suo protagonista Daniel Craig, che 007 continua a piacere tanto “perchè mescola due elementi: quello crudele che lo obbliga a uccidere per lavoro e quello piacevole che gli fa vivere la vita come un gioco. L`ambiguità morale del personaggio attrae“. Fatto sta che l`ambiguo Casino Royale è (con 3.167.966 di euro) il vincitore di un fine settimana cinematografico particolarmente ricco che vede entrare al secondo posto (con 2.443.472 euro) il meno ambiguo ma assai più truculento Apocalypto di Mel Gibson mentre in terza posizione resiste il cinepanettone Natale a New York. Intanto il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Codacons di vietare provvisoriamente ai minori di 14 anni il film di Mel Gibson Apocalypto. Il Codacons, contestando la decisione della Commissione di revisione cinematografica di non imporre alcun divieto, aveva infatti presentato un ricorso d`urgenza al Tribunale Amministrativo, chiedendo di vietare il film ai minori di 14 anni per l`eccessiva violenza di molte scene. Per il presidente della II sezione del Tar del Lazio, Italo Riggio, “Apocalypto contiene numerose scene di estrema violenza che si susseguono incessantemente per tutta la durata dello spettacolo, non adatte ad un pubblico di minori“ e ci sono i “presupposti dell`estrema gravità e urgenza“. Tutto ciò, comunque, fino alla discussione della vicenda in camera di consiglio, già fissata al prossimo 17 gennaio 2007. La casa cinematografica Eagle Pictures dal canto suo ricorda di aver concordato con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Rutelli “un suggerimento al pubblico circa la limitazione ai minori di anni 14 se non accompagnati“ e lamenta di non aver avuto “formali comunicazioni da parte del Tar. Teniamo inoltre a precisare che la decisione del Tar contrasta con quella della Commissione Censura, unico organo ufficiale ritenuto idoneo ad imporre o meno un divieto ai minori“. Ieri intanto al ministero si è svolta la prima riunione convocata da Rutelli per un disegno di legge “che renda più seri i meccanismi di tutela dei minori, che punti alla riforma dei meccanismi ormai superati delle autorizzazioni presso il ministero dei Beni Culturali“ non solo per le opere cinematografiche, ma per l`intera multimedialità in collaborazione con i ministeri della Famiglia, dell`Interno e delle Comunicazioni. E chiaro infatti, secondo Rutelli, che le sale cinematografiche sono una “vetrina“ che fa rumore, ma il problema maggiore sono “i prodotti audiovisivi, i videogiochi, i filmati “fai da te“ messi in Rete“, così come la “mancata autodisciplina sulla diffusione di immagini scioccanti trasmesse ordinariamente in tv“.
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