Il business dei saldi vale 20 milioni
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fonte:
- La Stampa
Il business dei saldi vale 20 milioni
AOSTA Sono la manna per le donne, in particolare per quelle che devono tener d`occhio il bilancio familiare. Ma sono ormai anche un`ancora di salvezza per molti commercianti che in poche settimane, dicono le statistiche, rinvigoriscono il registro dei corrispettivi di un intero anno. E` arrivata l`ora dei saldi invernali, le tradizionali vendite di abbigliamento a prezzi più o meno scontati. Domani è la data di inizio ufficiale per la Valle d`Aosta ma in realtà, come sempre accade, già da qualche giorno sono visibili in molti negozi i cartelli che annunciano vendite promozionali, in realtà spesso un piccolo escamotage per mascherare e anticipare i saldi veri e propri. Si andrà avanti fino al 10 marzo e come ogni anno si sprecano i commenti sulla validità dell`iniziativa. Gli affari, per il consumatore, sono possibili ma prestando molta attenzione alla merce, perché se è vero che la gran parte dei commercianti propone sconti effettivi su quello che era il prezzo ufficiale della merce, è altrettanto vero che ci sono anche coloro che aumentano sull`etichetta il costo originario del capo per applicare in questo modo uno sconto reale minore di quanto annunciato. A invitare alla prudenza sono soprattutto le associazioni dei consumatori, Codacons in testa (che da anni distribuisce un “decalogo dei saldi“ con i consigli per l`acquisto sicuro). Telefono Blu va oltre, scagliandosi contro l`iniziativa generale dei saldi: “Così non hanno più senso – dice il presidente Pierre Orsoni – manca una vera concorrenza e prezzi liberalizzati. Negli ultimi sette anni il 25 per cento dei ricavi pare sia dovuto proprio ai saldi invernali ed estivi“. Il leader di Telefono Blu aggiunge: “Ma dall`introduzione dell`euro le cose stanno cambiando, le vendite speciali e straordinarie già iniziate addirittura qualche giorno prima di Natale fatturano circa un quarto del mercato e i saldi sono di fatto una palla al piede, una sorta di dirigismo che invece di favorire prezzi migliori tutto l`anno, li rende più alti per poi di fatto fingere di abbassarli“. “Insomma – conclude Orsoni – chi produce alza il prezzo per poi riportarlo al suo vero nei saldi“. Il periodo fissato per la Valle, 10 gennaio-31 marzo, permette di abbracciare sia la clientela dei residenti, sia quella rappresentata dagli sciatori in arrivo per le settimane bianche. Nella regione è prevista una spesa complessiva di 20 milioni di euro, secondo Telefono Blu, con un`intenzione media di spesa per ogni famiglia pari a 290 euro, dieci in meno rispetto all`anno scorso. Nella prima fase, sempre secondo l`associazione di consumatori, circa il 75 per cento della clientela punterà a conoscere i prezzi e confrontare i prodotti, mentre da metà mese comincerà il boom delle vendite.
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