9 Gennaio 2007

Il business dei saldi vale 20 milioni

COMMERCIO. DA DOMANI AL 10 MARZO
Il business dei saldi vale 20 milioni

AOSTA Sono la manna per le donne, in particolare per quelle che devono tener d`occhio il bilancio familiare. Ma sono ormai anche un`ancora di salvezza per molti commercianti che in poche settimane, dicono le statistiche, rinvigoriscono il registro dei corrispettivi di un intero anno. E` arrivata l`ora dei saldi invernali, le tradizionali vendite di abbigliamento a prezzi più o meno scontati. Domani è la data di inizio ufficiale per la Valle d`Aosta ma in realtà, come sempre accade, già da qualche giorno sono visibili in molti negozi i cartelli che annunciano vendite promozionali, in realtà spesso un piccolo escamotage per mascherare e anticipare i saldi veri e propri. Si andrà avanti fino al 10 marzo e come ogni anno si sprecano i commenti sulla validità dell`iniziativa. Gli affari, per il consumatore, sono possibili ma prestando molta attenzione alla merce, perché se è vero che la gran parte dei commercianti propone sconti effettivi su quello che era il prezzo ufficiale della merce, è altrettanto vero che ci sono anche coloro che aumentano sull`etichetta il costo originario del capo per applicare in questo modo uno sconto reale minore di quanto annunciato. A invitare alla prudenza sono soprattutto le associazioni dei consumatori, Codacons in testa (che da anni distribuisce un “decalogo dei saldi“ con i consigli per l`acquisto sicuro). Telefono Blu va oltre, scagliandosi contro l`iniziativa generale dei saldi: “Così non hanno più senso – dice il presidente Pierre Orsoni – manca una vera concorrenza e prezzi liberalizzati. Negli ultimi sette anni il 25 per cento dei ricavi pare sia dovuto proprio ai saldi invernali ed estivi“. Il leader di Telefono Blu aggiunge: “Ma dall`introduzione dell`euro le cose stanno cambiando, le vendite speciali e straordinarie già iniziate addirittura qualche giorno prima di Natale fatturano circa un quarto del mercato e i saldi sono di fatto una palla al piede, una sorta di dirigismo che invece di favorire prezzi migliori tutto l`anno, li rende più alti per poi di fatto fingere di abbassarli“. “Insomma – conclude Orsoni – chi produce alza il prezzo per poi riportarlo al suo vero nei saldi“. Il periodo fissato per la Valle, 10 gennaio-31 marzo, permette di abbracciare sia la clientela dei residenti, sia quella rappresentata dagli sciatori in arrivo per le settimane bianche. Nella regione è prevista una spesa complessiva di 20 milioni di euro, secondo Telefono Blu, con un`intenzione media di spesa per ogni famiglia pari a 290 euro, dieci in meno rispetto all`anno scorso. Nella prima fase, sempre secondo l`associazione di consumatori, circa il 75 per cento della clientela punterà a conoscere i prezzi e confrontare i prodotti, mentre da metà mese comincerà il boom delle vendite.

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