9 Gennaio 2007

“Apocalypto“: la scena di una cattura nel film da ieri vietato

Il Tar del Lazio impone il divieto al cruento “Apocalypto“ di Gibson
“Apocalypto“: la scena di una cattura nel film da ieri vietato

ROMA – Il Tar del Lazio ha imposto il divieto ai minori di 14 anni per “Apocalypto“, il cruento film di Mel Gibson ambientato negli ultimi anni dell`Impero Maya, finora soltanto “sconsigliato“ su indicazione del ministro Rutelli dopo le numerose proteste contro la Commissione di censura che non aveva posto alcun divieto ai minori. Il Tar ha così accolto un ricorso d`urgenza del Codacons, una delle associazioni a tutela dei consumatori, che contesta al film l`eccessiva violenza. Il divieto adottato è provvisorio: il caso sarà discusso in camera di consiglio il 17 gennaio. Il direttore generale per il Cinema del Ministero dei beni culturali, Gaetano Blandini, sottolinea la rapidità dell`intervento, partito quasi in tempo reale con comunicazioni al Ministero degli interni per le prefetture, all`Agis e all`Anica, le associazioni dei distributori e degli esercenti. Lo stesso Blandini ricorda come sia la prima volta che un Tribunale amministrativo dispone il divieto per un film, spiegando che questa volta il giudice ha ritenuto di accogliere le istanze di un`associazione di categoria come quella dei consumatori del Codacons. In passato era accaduto, all`inverso, che i produttori ricorressero al Tar contestando decisioni restrittive della Commissione. Ad esempio per “Pulp Fiction“, Cecchi Gori si appellò contro il divieto ai minori di 18 anni stabilito per la pellicola; il Tar confermò il giudizio della Commissione e Cecchi Gori ricorse al Consiglio di Stato che ridusse ai 14 anni il divieto. Stefano Dammicco, amministratore delegato della società che distribuisce “Apocalypto“ (la Eagle Pictures), prende atto della decisione del Tar ricordando però che contrasta con quella della Commissione Censura, “unico organo ufficiale ritenuto idoneo ad imporre o meno un divieto ai minori“. Plaude alla decisione del Tar il presidente dell`Osservatorio sui diritti dei minori, Antonio Marziale, che però sottolinea come rimanga “il nodo del perchè? la Commissione censura non abbia provveduto a vietare il film preventivamente e, a questo punto, la stessa ragione d`essere di determinati organismi“. E intanto al ministero Beni Culturali già si pensa a un ddl che renda “più seri i meccanismi di tutela dei minori“. Intanto, nel fine settimana il film è stato visto da circa 350.000 persone (tra cui “potenzialmente“ dunque anche una quota di minori) risultando il secondo incasso del week-end solo dopo il nuovo James Bond, “Casino Royale“ che è – in base ai numeri – il più visto di tutti i tempi della serie dedicata a 007. Nel week-end del debutto in Italia ha incassato oltre tre milioni di euro e può vantare anche la media più alta: 7.784 euro nelle 407 sale monitorate da Cinetel. “Apocalypto“ lo segue a brevissima distanza con 7.733 euro in 316 sale, per un totale di quasi 2 milioni e mezzo. “Natale a New York“, ex capofila al botteghino tricolore, è scivolato al terzo posto, con un milione e 719mila euro. L`incasso globale nel fine settimana dell`Epifania è stato di oltre 14 milioni di euro, più del doppio di quello del precedente week-end.

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