Con “Apocalypto“ scoppia la censura
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fonte:
- Gazzetta di Mantova
Con “Apocalypto“ scoppia la censura
L`ultimo round è andato al Codacons, ma la decisione non è ancora definitiva. Il Tar del Lazio ha imposto in via d`urgenza il divieto ai minori di 14 anni per “Apocalypto“, il nuovo controverso film di Mel Gibson ambientato negli ultimi anni dell`impero Maya. Il tribunale tornerà a discuterne il 17 gennaio. La decisione ha quindi trasformato in divieto il suggerimento esposto dagli esercenti all`ingresso dei cinema. Ovvero, il consiglio (rivolto agli adulti) di accompagnare in sala i minori di 14 anni. “in considerazione delle ripetute ed esplicite scene di violenza“ contenute in “Apocalypto“. Una decisione presa di comune accordo fra il ministro Rutelli, l`Associazione degli esercenti (Anec) e la casa di distribuzione Eagle dopo che la commissione censura aveva dato il via libera alla pellicola. Presidente dell`Anec è il mantovano Paolo Protti che nei giorni scorsi ha avuto modo di confrontarsi con Rutelli: “Condivido la sua preoccupazione – conferma – anch`io mi ero posto il problema di esporre un cartello che scoraggiasse la visione del film ai ragazzi non accompagnati da adulti“. Insomma, piena sintonia col ministro, anche se Protti ammette: “Può anche darsi che tutto questo abbia contribuito ad alimentare l`interesse per “Apocaltypto““. è di ieri anche la notizia di un disegno di legge per rivedere il meccansimo della censura e tutelare i minori. Dal canto suo il presidente dell`Anec plaude all`iniziativa, ma avverte: “è giusto rivedere un meccanismo ormai datato ma con ponderatezza, evitando di scivolare in un proibizionsimo fuori luogo. E tenendo presente che il problema non riguarda solo il cinema, ma l`intero settore dell`audiovisivo, soprattutto Internet“. Insomma, il cinema non può pagare per tutti.
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