8 Gennaio 2007

Il Tar dà ragione al Codacons Apocalypto vietato agli under 14

Il Tar dà ragione al Codacons
Apocalypto vietato agli under 14

Troppa violenza nell`ultimo lavoro di Mel Gibson, uscito senza censure in Italia. L`associazione dei consumatori aveva presentato un ricorso d`urgenza perché la visione fosse vietata ai giovanissimi. Il provvedimento è stato disposto in via provvisoria


Troppo violento `Apocalypto`, l`ultimo lavoro di Mel Giboson, per permetterne la visione ai giovanissimi. La seconda sezione del Tar del Lazio (presidente Italo Riggio) ha, pertanto, accolto il ricorso del Codacons che aveva chiesto di vietarlo provvisoriamente ai minori di 14 anni.

Il Codacons, infatti, aveva contestato la decisione della Commissione di revisione cinematografica di non imporre alcun divieto presentando un ricorso d`urgenza al Tribunale Amministrativo affinché la pellicola, incriminata per la cruenza di molte scene, fosse off-limits per gli spettatori troppo giovani.

Il presidente della II sezione quater del Tar del Lazio nel suo decreto ha fatto riferimento alla memoria presentata dal Codacons “nella quale si ribadisce – si legge nel provvedimento – con ulteriori specificazioni che il film `Apocalypto` contiene numerose scene di estrema violenza che si susseguono incessantemente per tutta la durata dello spettacolo, non adatte ad un pubblico di minori“.

Ragione, questa, per la quale, ritenendo sussistenti i “presupposti dell`estrema gravità ed urgenza“ il presidente ha ritenuto che “al pregiudizio lamentato può ovviarsi inibendo la visione del film sopra citato ai minori di 14 anni“. Tutto ciò, comunque, fino alla discussione della vicenda in camera di consiglio, già fissata al prossimo 17 gennaio 2007.


«Ora le sale cinematografiche, per non rischiare pesanti sanzioni – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi – dovranno immediatamente adeguarsi impedendo l`ingresso dei minori di anni 14. Ringraziando il Tar che ha riconosciuto il ruolo del Codacons nella tutela dei minori, chiediamo adesso al ministro Rutelli di inserire anche i consumatori all`interno della Commissione censura, finora composta da rappresentanti dei genitori scelti con inopportuni criteri ideologici e politici».

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