Codacons: famiglie impoverite
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fonte:
- Il Mattino
Dicembre, prezzi più alti sotto l`albero di Natale. La conferma, attesa, è arrivata dall`Istat: nel 2006 il tasso annuo di inflazione si è attestato al 2,1%, +0,2% rispetto al 2005 e +0,1% rispetto alle previsioni stilate dal governo nel Dpef. In crescita anche il tasso mensile, che passa dall`1,8% di novembre all`1,9% di dicembre, con una variazione dell`indice nazionale dei prezzi al consumo dello 0,1%. Stabile al 2,2%, invece, la variazione media annua dell`indice armonizzato, che comprende anche sconti, saldi e vendite promozionali. Gli aumenti più significativi sono stati registrati per alcolici e tabacchi (+5%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+4,7%. Bene i prodotti alimentari e le bevande analcoliche che, dopo l`accelerazione dei mesi scorsi, hanno chiuso l`anno con un lieve rallentamento (+0,2%). In forte calo, invece, i servizi sanitari e le spese per la salute (-2,3%) e i servizi di comunicazione (-4,8%), con i prezzi dei telefoni cellulari in caduta libera (-22%) rispetto al 2005. Nel solo mese di dicembre, invece, sono aumentati i costi di ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4%) e di mobili e articoli per la casa (+0,2%). In discesa quelli dei ristoranti (-0,1%). In calo anche i prodotti energetici (-0,1%), nonostante la forte crescita (+4,4%) a livello tendenziale. “È in atto un processo di rientro dell`aumento dei prezzi“, spiegano i tecnici dell`Istat. Più nel dettaglio, il costo della benzina verde è sceso dello 0,1% su novembre e dello 0,2% su dicembre 2005. Ancora più giù il gasolio, stabile da novembre a dicembre, ma in discesa dello 0,3% rispetto al 2005. Male i servizi finanziari e bancari (+1,1%). Soddisfatta ma scettica la Confcommercio: “La sostanziale stabilità dei prezzi è in linea con il profilo che ha caratterizzato l`anno nonostante le tensioni registrate sul versante delle materie prime energetiche. Le prospettive, comunque, sono improntate alla cautela. Nonostante il 2006 lasci un`eredità favorevole, nuovi elementi di tensione potrebbero essere registrati già a gennaio per gli aumenti dei servizi di pubblica utilità“. “Ma se non ci saranno rincari del prezzo del petrolio – replica l`Isae – la dinamica dei prezzi dovrebbe rimanere stabile e il 2007 potrebbe chiudere con un tasso di inflazione medio annuo in discesa tra l`1,8% e l`1,9%“. Molto più critiche le associazioni dei consumatori: “I rincari stanno erodendo il potere d`acquisto dei cittadini – attacca l`Osservatorio sociale – penalizzando soprattutto i redditi più bassi. L`incremento tendenziale di abitazione, acqua, elettricità e combustibili impone al governo di intervenire con urgenza“. “L`aumento dell`inflazione nel mese di dicembre rischia di essere solo l`inizio di una ripresa significativa“, osserva l`Adiconsum mentre la Federconsumatori afferma la necessità di una riforma degli strumenti di monitoraggio: “Dati così bassi in un anno caratterizzato da incrementi dei prezzi e delle tariffe energetiche risultano incomprensibili. Bisogna modificare le voci del paniere per rendere realistico il tasso di inflazione nel nostro paese“. D`accordo il Codacons, che sbotta: “Il tasso annunciato dall`Istat è ridicolo e contraddittorio. Se davvero l`inflazione media è a livelli così bassi, com`è possibile che le famiglie siano sempre più povere e facciano fatica a far quadrare i bilanci?“.
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