3 Gennaio 2007

Meno auto, ma lo smog non si ferma

Le feste svuotano la città ma non fanno scendere le polveri sottili. E anche quando le strade sono deserte, le aziende chiuse, le scuole in vacanza e molte caldaie spente, l`aria a Milano resta irrespirabile. Sensazione confermata dalle centraline dell`Arpa che, negli ultimi giorni, hanno registrato dati allarmanti. Ben al di sopra del limite consentito dalla legge di 50 microgrammi per metro cubo. Come il primo dell`anno, quando in via Juvara la concentrazione di Pm10 è stata di 131 microgrammi, 105 al Verziere. Niente in confronto con i valori di Arese (168) e Meda, in provincia di Como, (204), ma comunque più del doppio rispetto ai valori ritenuti non dannosi. Dopo i drammatici picchi dei giorni prima di Natale – il 25 dicembre in via Juvara le polveri sono salite fino a 139, 95 al Verziere – la morsa dello smog non accenna ad attenuarsi. E anche il nuovo anno, a Milano, comincia nel segno dell`emergenza inquinamento. Neanche in quei giorni a cavallo del Capodanno, quando in città si sono viste pochissime auto. Un silenzio traditore, però, che non ha giovato ai nostri polmoni: il 30 la centralina di Juvara ha registrato quota 94, 77 quella al Verziere; il 31 i valori erano rispettivamente 74 e 68. Per l`Arpa, l`agenzia regionale per l`ambiente, l`impennata registrata dopo la notte di San Silvestro dipende soprattutto dai botti, che sprigionano polveri sottili direttamente nell`aria, facendo salire il Pm10 in poche ore. I valori infatti sono stati altissimi in tutta la regione: 129 per l`area unica Milano-Como-Sempione, 136 per quella sovracomunale di Bergamo, 140 a Brescia. “Abbiamo chiesto ai sindaci delle città più intossicate, e perciò a quelli della Lombardia – spiega Marco Donzelli, presidente del Codacons – di lanciare un segnale di novità, ossia proibire l`usanza discutibile dei botti per combattere l`inquinamento. Naturalmente il nostro appello è rimasto inascoltato, l`ennesima occasione perduta“. Anche il 2006 si chiude così con un bilancio decisamente negativo: 151 i giorni di sforamento dei limiti stabiliti dalla legge, 116 in più rispetto al tetto stabilito dalla Commissione europea (massimo consentito 35 giorni). E anche se la Regione qualche giorno fa ha mostrato soddisfazione per la qualità dell`aria di Milano ricordando che il Pm10 è sceso dell`8 per cento dal 1997 al 2005, il biossido di azoto del 27, il monossido di carbonio del 65, il benzene del 64 e il biossido di azoto del 27, siamo ancora lontani dagli standard stabiliti dall`Europa.

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