3 Gennaio 2007

INNOVAZIONI annunciate dal ministro Bianchi per gli automobilisti

LE INNOVAZIONI annunciate dal ministro Bianchi per gli automobilisti e, in particolare, per i neopatentati hanno provocato reazioni e polemiche. E fatto sorgere due opposte fazioni: i favorevoli e i contrari. I primi più numerosi dei secondi. “Ho sempre detto che la patente è come un porto d`armi e come tale va trattata. Quindi tutte le norme che introducono più rigore nel conseguimento della patente mi trovano d`accordo“, commenta positivamente Pietro Lunardi (a sinistra, foto Ansa), che ha preceduto Bianchi nella carica di ministro dei Trasporti. E aggiunge: “E` necessario introdurre prove pratiche di guida sul bagnato, simulando casi di nebbia e ghiaccio per i neo patentati“. NON BASTA: sono anche “necessarie prove pratiche più importanti: i giovani non sanno guidare in queste condizioni climatiche“ e quindi “trovo giusto limitare l`uso di auto potenti ai neopatentati, e anche il doppio esame è una cosa buona“. IL DOPPIO esame cui fa riferimento l`ex ministro è quella sorta di prova di verifica, prevista da Bianchi, alla quale i neopatentati – che potranno condurre solo mezzi limitati in cilindrata e potenza – dovranno sottoporsi dopo un certo periodo per essere abilitati alla guida di automobili di maggiore potenza. Secondo Lunardi, infine, “la patente a punti continua a funzionare da deterrente. La riduzione degli incidenti stradali è ancora nell`ordine del 25-30%. Vedo automobilisti molto più prudenti e attenti“. “SONO FELICE di questa iniziativa che aumenta il senso di civiltà del Paese – dice il `padre` del limite in autostrada a 110 orari ed ex ministro dei Lavori Pubblici, Enrico Ferri – ho sempre sostenuto che l`educazione stradale va presa sul serio perché è in gioco non solo la propria vita ma anche quella degli altri“. AL FIANCO di Bianchi si schierano, tra gli altri, Federconsumatori e Codacons. “Diciamo sì a tutto ciò che va nel senso di una migliore e più stringente sicurezza stradale “, afferma il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, aggiungendo: “Saremmo più contenti se, in materia di sicurezza, si andasse anche oltre, riducendo i limiti di velocità e assicurando maggiore severità alle norme che regolano la patente a punti“. “MA SOPRATTUTTO – sottolinea – siamo contrari a far circolare i sedicenni senza patente sui quadricicli o microcar, sarebbe ora che l`utilizzo fosse consentito solo previo rilascio di una patente ufficiale“. “Approviamo la misura perché favorisce la sicurezza stradale – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – e tutela i giovani che non hanno ancora la necessaria esperienza di guida. Un provvedimento simile deve essere però accompagnato da un giro di vite anche su scooter e minicar, pericolosi quanto le auto a cilindrata elevata se non vengono rispettate le norme vigenti“. POLLICE VERSO, invece, da parte del Coordinamento motociclisti e soprattutto di Paolo Uggè (a destra, foto Prisma), presidente della Fai-Conftrasporto, che parla di annunci “vuoti e vaghi“ di Bianchi. E, definisce “mirabolanti, per visione e conoscenza tecnico-giuridica, le dichiarazioni, da fine d`anno, del titolare del dicastero dei Trasporti in tema di politica della mobilità“. Il ministro, conclude Uggè, “dovrebbe ora spiegare agli italiani con quale autovelox riuscirà a rilevare l`età del conducente, rapportata alla patente posseduta, per elevare le eventuali sanzioni“.

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