31 Dicembre 2006

Ferrovie, biglietti più cari da lunedì

ROMA Viaggiare in treno dal primo gennaio prossimo costerà di più. Fatta eccezione per i biglietti acquistati entro domenica, il nuovo anno porterà tariffe più care per gli Eurostar, l`alta velocità e gli intercity dopo cinque anni di prezzi stabili. Gli aumenti vanno da un minimo del 3% a un massimo del 15% e non toccheranno i treni pendolari (regionali, interregionali, espressi). Le associazioni dei consumatori hanno annunciato che ricorreranno al Tar, mentre dalle Ferrovie rispondono spiegando che non saranno rincari indiscriminati ma calcolati tenendo conto dell`elasticità della domanda sulle singole tratte e con l`obiettivo di rendere meno forte l`impatto per alcune categorie sociali e talune aree geografiche. Per questo, si partirà dall`adeguamento minimo del 3% per le tratte con una domanda meno sostenuta per arrivare fino a rincari del 15%, per i treni di fascia alta, come l`alta velocità e gli Eurostar, che presentano standard qualitativi di livello europeo, quali quelli della Roma-Milano. L`adeguamento medio sarà pari a circa il 9%. Sugli Eurostar in caso di distanze superiori a 700 chilometri, meno competitive, la variazione è dell`8%. Sulle principali direttrici, come la dorsale Napoli-Milano, gli aumenti sono stati tra il 7 e il 15%, a seconda degli standard di qualità offerti, dell`andamento e del posizionamento del mercato. Si va da variazioni di 5,71 euro della Milano-Napoli ai 2,84 euro della Roma-Lecce e ai 17 centesimi di euro della Roma-Orte. Complessivamente, si tratta di una manovra per circa 90 milioni di euro o, come sottolineano le Fs, “meno di un caffè“, circa 60 centesimi al mese per ogni viaggiatore se si pensa che gli italiani a usufruire di qusti treni sono 12 milioni. Accanto agli aumenti le Fs hanno introddotto alcune iniziative per le fasce sociali più deboli. Vengono potenziati i servizi ai disabili nelle stazioni e la distribuzione gratuita della Carta Blu (che consente al diversamente abile di viaggiare con l`accompagnatore pagando un solo biglietto). Verrà distribuita gratis la Carta Relax agli anziani al di sopra dei 75 anni e sono previste riduzioni di tariffe in alcuni giorni della settimana e in alcune ore per chi ha più di 60 anni e meno di 26. Nonostate gli aumenti secondo le Fs i viaggi sui treni italiani sono ancora meno cari di quelli europei sia sugli Eurostar che sugli Intercity per distanze chilometriche omogenee. Immediata la reazione delle associazioni dei consumatori. Il Codacons e l`Adusbef, che ha inviato un esposto all`Antitrust, annunciano l`intenzione di impugnare la decisione dinanzi al Tar del Lazio in modo da impedire l`attuazione di aumenti che ritengono “ingiustificati“. “Diffidiamo il Ministro dei Trasporti a concedere aumenti – annuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. La qualità del servizio è peggiorata nel tempo, i treni sono fatiscenti, in ritardo e spesso sovraffollati, mentre gli stipendi e le buone uscite dei manager delle FS sono sempre elevatissimi“. Anche per Cittadinanzattiva quello che fa scandalo “non sono gli aumenti in quanto tali, e da tempo prevedibili anche se in misura non così alta, ma il fatto che si aumentano i biglietti senza contemporaneamente rimuovere manager e dirigenti corresponsabili della crisi che da anni investe il nostro trasporto ferroviario e senza introdurre organismi di controllo sulla qualità, sull`accessibilità dei treni, sulla loro pulizia e sicurezza che vedano il coinvolgimento delle associazioni degli utenti“. Per Federconsumatori “un aumento dei biglietti delle Ferrovie lo si poteva eventualmente proporre solo dopo un netto miglioramento della qualità del servizio soprattutto su tre questioni fondamentali: sicurezza, puntualità ed igiene“.

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