Via ai rincari: la stangata del 2007
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fonte:
- La Stampa
ROMA Bere troppo nella notte di Capodanno e stare male costerà caro agli italiani. Dopo gli annunci dell`Adusbef, l`associazione dei consumatori che ha calcolato in 525 euro la spesa aggiuntiva per le famiglie italiane nel 2007 dovuta ai vari rincari, ieri sono stati resi noti gli aumenti nella sanità. La finanziaria ha previsto che recarsi al pronto soccorso non sarà più gratuito. I cosiddetti codici bianchi, ovvero i casi meno gravi, saranno a pagamento: 25 euro a visita. Un contributo che esiste già in 12 regioni italiane e che il governo ha deciso di allargare a tutto il territorio nazionale. Questo porterà nelle casse dell`erario all`incirca 13 milioni di euro considerando che i codici bianchi sono all`incirca 2 milioni e 700mila, ovvero il 15% del totale. Aumenti anche per i ticket. La metà degli italiani sarà esentata: 27 milioni di persone tra bambini fino a sei anni, ultrasessantacinquenni con redditi inferiori ai 36.000 euro, pensionati sociali, pensionati al minimo, disoccupati ed esenti per patologia. Ma per gli altri ci sarà un incremento di 10 euro per ogni prescrizione di visita specialistica o di esami. Pagheranno anche i “distratti“. Chi non ritirerà i propri esami entro 30 giorni sarà costretto a pagare l`intero costo della prestazione, il che significa diverse centinaia di euro per esami come Tac e risonanze magnetiche. Ci saranno poi aumenti differenziati regione per regione. Per esempio l`Abruzzo reintrodurrà il ticket sui farmaci (50 centesimi a medicinale), mentre i cittadini del Lazio sembrano destinati a pagare qualcosa in più a causa del maxi-deficit regionale. In Calabria Franco Pacenza, capogruppo dei Ds in consiglio regionale, ha annunciato – in controtendenza – una riduzione dell`Irpef e della tassa automobilistica. Le spese sanitarie si andranno ad aggiungere a quelle già calcolate in precedenza. Avere un`auto costerà 106 euro in più. Da lunedì i pedaggi autostradali aumentano di due millesimi di euro a chilometro (18 euro a famiglia in un anno). Poi sono da calcolare i 24 euro per l`aumento di tasse, spese per la revisione e passaggi di proprietà, i 27 euro del bollo, i 20 delle addizionali regionali sui carburanti e i 17 delle Rc Auto. Anche salendo sul predellino di un treno bisognerà pagare di più. Nonostante Trenitalia faccia notare che le tariffe sono ferme dal 2001, il rincaro ci sarà e di 105 euro. I biglietti costeranno tra il 10 e il 15% in più. Il Codacons ieri ha chiesto al ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro di intervenire per bloccare gli aumenti, ma quest`ultimo ha risposto di non avere questo potere, anche se ha promesso un impegno in questo senso da parte dell`Italia dei Valori. È la casa, tuttavia, che peserà di più sul portafogli degli italiani: 174,40 euro. Bisogna infatti prevedere un aumento di 65 euro provocato dai nuovi estimi catastali e dall`aumento dell`Ici da parte degli enti locali che devono far fronte ai tagli per le autonomie. Ci sono poi i 28 euro per le bollette della luce e i 36 per quelle del gas. La Tarsu, la tassa per l`immondizia, subirà un ritocco calcolato in 30 euro. Altri 11 se ne andranno per i rincari delle tariffe idriche e guardare la televisione costerà 4,40 euro in più.
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