Stangata da 555 euro a famiglia E potrebbe anche andar peggio
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA Signore e signori, la stangata è servita. Se saremo fortunati ci costerà 555 euro a famiglia, ma se la sfortuna sarà cinica e bara il salasso salirà a 736 euro. La stima dipende da chi la fa: la prima è stata elaborata dall`Adusbef, la seconda dallo “Sportello del contribuente“ che è già stato smentito da Vincenzo Visco, viceministro dell`Economia. In ogni caso, dalle nostre tasche usciranno parecchi soldi in più rispetto all`anno scorso. Potremo però consolarci con il fatto che, almeno fino a marzo, le tariffe di gas, elettricità e acqua non aumenteranno. Poi si vedrà. Ma torniamo alla stangata che si abbatte sulle famiglie italiane per colpa di una raffica di rincari che vanno dal bollo auto al canone Rai, alle multe per infrazioni al Codice della strada, all`addizionale Irpef, ai pedaggi autostradali, alle polizze Rc auto, alle ferrovie. Secondo l`Adusbef, gran parte del peso dei 555 euro di rincari che quest`anno ci riserva è legato alle misure introdotte dalla Finanziaria, mentre il resto deriva dai “soliti incrementi tariffari“: il solo viaggiare in treno ci costerà 105 euro in più. Dalle “56 nuove tasse della Finanziaria“ l`Adusbef ha estrapolato “le principali 10, dai rincari dei bolli auto e moto (escluse le addizionali regionali già varate da alcune Regioni e pari al 10%) con l`ulteriore aggravio per le revisioni e le imposte provinciali di trascrizione (10% in più), al maggior aggio (5% di aumento) a carico dei contribuenti per la riscossione dei tributi“. Né si possono dimenticare “l`Irpef maggiorata dello 0,3% degli enti locali che si rivarranno sui cittadini per recuperare i tagli ai trasferimenti; i ticket sulle ricette e sul pronto soccorso passando per i pedaggi autostradali fantasma per adeguare le tratte in adduzione“, e senza contare “i possibili aumenti tariffari che non scattano dal 1. gennaio“. L`associazione dei consumatori ha preso in considerazione anche “l`aumento dell`Ici e i nuovi estimi catastali, nonché i rincari tariffari per lo smaltimento dei rifiuti, che in alcuni Comuni sono del 20%, e le varie tasse di scopo“. Nel settore dei trasporti ferroviari, da domenica scorsa sono scattati rincari che si aggirano intorno a una media del 9% e variano da un minimo del 3% a picchi del 15% sulle fasce più alte del servizio (Eurostar, Intercity e Alta Velocità), ma con l`esclusione dei treni regionali e interregionali usati dai pendolari. Qualche esempio: i biglietti dei treni Eurostar sulla tratta Milano-Roma passano da 67,14 euro a 74 euro per la prima classe, e da 46,48 euro a 51 euro per la seconda classe. L`impennata dei prezzi è meno aspra, ma pur sempre sensibile, sugli Intercity. Insomma, viaggiare in treno quest`anno costa più caro. E le associazioni dei consumatori sono insorte. L`Adusbef, come detto, ha denunciato che i rincari ferroviari incideranno per circa 105 euro sul bilancio di ogni singola famiglia, mentre il Codacons ha annunciato che gli aumenti verranno impugnati dinanzi al Tar del Lazio. Dai treni alle autostrade. I pedaggi sulla rete del gruppo Autostrade hanno subìto un aumento tra lo 0,8% e l`1,8% per l`applicazione di un sovrapprezzo, previsto dalla Finanziaria, a totale beneficio dell`Anas. In soldoni, ciò significa che il sovrapprezzo è di 0,20 centesimi al chilometro per le classi di pedaggio A e B, e di 0,60 centesimi al chilometro per le classi di pedaggio 3, 4, 5. “Per effetto dell`Iva e dell`arrotondamento ai 10 centesimi di euro previsto per legge si legge in una nota della società Autostrade i pedaggi possono incrementarsi in funzione delle tratte percorse, in misura inferiore o superiore a quanto indicato“.
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